Per restituirla ai romani ci sono voluti sette mesi di lavori e un progetto ambizioso che la riportasse alle vecchie glorie del passato. E ne è valsa la pena. Perché Villa Carpegna, davvero, non è mai stata cosi bella. Degrado e incuria sono solo un ricordo. Per restituirla ai romani ci sono voluti sette mesi di lavori e un progetto ambizioso che la riportasse alle vecchie glorie del passato. E ne è valsa la pena. Perché Villa Carpegna, davvero, non è mai stata cosi bella. L'incuria e il degrado che fino a qualche mese fa offendevano questo polmone verde nel cuore dell'Aurelio hanno lasciato il posto a viali di lecci e pini marittimi, limoni in vaso e fontane restaurate. Via le scritte dei writers e i graffiti che imbrattavano mura e sculture, anche le fontane hanno ripreso a funzionare. Ripulita dal tempo e dalle cattive abitudini questa splendida villa seicentesca, di proprietà del Comune dal 1978, è tornata ad ospitare famiglie e bambini che qui possono divertirsi in una piccola area giochi dedicata a loro, ma anche ragazzi, anziani e abitanti del quartiere che con l'arrivo della primavera si godono la quiete di questo angolo di verde protetto dal traffico e dal caos di via Gregorio VII. I lavori dell'assessorato all'Ambiente, costati 540 mila euro, hanno riguardato le alberature e tutto il sistema di vegetazione. E a gennaio la villa ha riaperto i cancelli in tutto il suo splendore. Sono stati ricreati i viali di leccio, ripristinate le siepi di alloro lungo i viali seguendo il disegno originario della villa, riadeguato e ampliato il sistema di irrigazione. Ripulite le fontane e installate panchine e centoni antivandalismo, perché il male di cui soffriva Villa Carpegna è lo stesso che purtroppo colpisce molti parchi storici di Roma: la mancanza di rispetto da parte di chi la frequenta. Un ricordo lontano perché a passeggiarci oggi sembra davvero di essere tornati indietro nel tempo quando alla fine del XVII secolo il cardinale Gaspare Carpegna, vicario del papa Clemente X, uno degli uomini più ricchi e potenti dell'epoca, ne entrò in possesso. E la rese un piccolo gioiello. I lavori hanno infatti provveduto anche al restauro della pavimentazione delle gradinate e delle scalinate che sono state integrate con mattoncini, selci e ciottoli mancanti. I muri di contenimento dei terrazzamenti e quelli di delimitazione delle scalinate sono stati ripristinati e tinteggiati. Entrando dall'ingresso principale su piazzale di Villa Carpegna è così possibile ammirare il Casino nobile, dal 2004 sede della biblioteca e dell'archivio storico de La Quadriennale di Roma, che si congiunge con un ninfeo monumentale, oggi in attesa di restauro, attraverso uno scenografico sistema di fontane, tutte integralmente restaurate. E per gli amanti dei cani è stata anche aperta una nuova area delimitata. Ora sta solo ai cittadini continuare a tenere pulito questo piccolo angolo di tranquillità per darle tutto il rispetto che merita.
ROMA - Villa Carpegna, la rinascita
Villa Carpegna, un'antica villa seicentesca di Roma, è stata restaurata dopo sette mesi di lavori. Il progetto ambizioso ha restituito alla villa la sua bellezza originale. I lavori hanno riguardato la ripulizia e il restauro di viali, alberature, fontane e sculture. La villa, di proprietà del Comune dal 1978, è stata riaperta ai visitatori con una nuova area giochi per le famiglie e bambini, e una nuova area per i cani. I lavori costarono 540 mila euro. La villa è stata restaurata seguendo il disegno originario e con la ripristinazione delle siepi di alloro e dei viali di leccio.
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