I residenti: «Facciamo come in Veneto chioschi mobili solo nei mercati rionali» La formalizzazione del fascicolo dedicato all'esposto sui camion bar e le bancarelle che assediano il centro cittadino avverrà nelle prossime ore. Ma, nel frattempo, piazzale Clodio ha già fatto sapere che l'esposto costituirà la base di un giro di accertamenti sullo stato di degrado dei principali luoghi archeologici cittadini. L'ipotesi di reato potrebbe essere l'«inosservanza dei provvedimenti dell'autorità», una contravvenzione punita con l'arresto fimo a tre mesi. Nell'esposto consegnato due giorni fa al comando dei carabinieri Tutela del patrimonio culturale, la consigliera del Primo municipio Nathalie Naim spiegava che i camion bar affollano via dei Fori imperiali, il diametro del Colosseo e l'area pedonalizzata del parco di Costantino. E che sono rimasti al loro posto grazie ad un «mancato adempimento delle disposizioni della Soprintendenza relative alla rimozione di tutti i punti vendita esistenti all'interno della piazza del Colosseo e in largo Romolo e Remo lungo la via dei Fori imperiali, impartite con provvedimento del 15032012 che dispone la rimozione entro e non oltre il 6 aprile». Nell'esposto viene anche chiesto alla magistratura di valutare: la mancata acquisizione e rispetto dei pareri delle Soprintendenze nel rilasciare, mantenere e rinnovare ogni 10 anni le suddette concessioni; il mancato rispetto delle leggi che tutelano i Beni Culturali e Paesaggistici e il conseguente danno arrecato per anni alla visibilità e al decoro delle aree archeologiche; il mancato rispetto delle leggi e norme sulla sicurezza stradale e l'eventuale mancata acquisizione dei relativi necessari pareri della polizia municipale e del dipartimento alla Mobilità con conseguente pericolo arrecato al transito pedonale e veicolare; la mancata vigilanza e contrasto all'abusivismo, rispetto allo spazio occupato, la difformità degli automezzi, le scritte pubblicitarie perseguibili penalmente. Per questo Naim, consigliere dei verdi in primo municipio, ha inviato una diffida anche al Campidoglio: «Nel testo - ha spiegato - ho evidenziato le illegalità chiedendo entro 30 giorni di provvedere a revocare tutte le concessioni di commercio. Allo scadere dei 30 giorni se camion bar e bancarelle saranno ancora al loro posto verrà presentato un altro esposto in Procura per omissione d'atti d'Ufficio». Nel frattempo, ieri, il Coordinamento Residenti Città Storica ha inviato una lettera ai partecipanti al tavolo di concertazione aperto dal sindaco sulla tutela del Colosseo e del centro al quale siedono i rappresentanti delle Soprintendenze, del Comune e della Regione. La comunicazione contiene una proposta per risolvere la questione del commercio su strada in tutto il centro storico e nelle aree archeologiche e monumentali più importanti: «Sul modello della legge della Regione Veneto numero 102001 - scrivono i residenti nella lettera - è possibile vietare ogni tipo di commercio su strada o su area pubblica, svolto fuori dei mercati, in tutto il centro storico per ragioni di tutela del patrimonio culturale».
ROMA - Camion bar e bancarelle inchiesta della Procura. Subito verifiche sul degrado delle aree archeologiche
I residenti di Roma hanno presentato un esposto contro i camion bar e le bancarelle che affollano il centro storico e le aree archeologiche. L'esposto chiede la revocazione delle concessioni di commercio e la chiusura di tutti i punti vendita esistenti all'interno della piazza del Colosseo e in largo Romolo e Remo lungo la via dei Fori imperiali. La Soprintendenza ha impartito un provvedimento nel 2012 per la rimozione dei punti vendita entro il 6 aprile, ma non è stato rispettato. L'esposto richiede anche l'acquisizione dei pareri delle Soprintendenze per rilasciare e mantenere le concessioni.
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