Il materiale è stato consegnato martedì mattina poco prima della riunione. E lì c'è la sintesi del progetto, debitamente emendato, ma soprattutto con tutti i chiarimenti necessari. Edizione srl, la finanziaria che fa capo al gruppo Benetton, ha presentato al Comitato superiore dei Beni culturali un vero e proprio dossier con l'indicazione di tutti i chiarimenti necessari su alcuni dei punti più discussi del progetto di riqualificazione del Fontego dei Tedeschi. E anche se la vicenda pare comunque in salita dopo il giudizio severo espresso sul progetto da parte della Soprintendenza ai Beni artistici e della Direzione regionale per i beni culturali nelle scorse settimane, Edizione srl ha deciso di consegnare un vero e proprio promemoria al ministero per i Beni culturali nel quale, oltre a fare istanza di audizione, chiarisce alcuni obiettivi. Sulla modifica della copertura, si sottolinea la creazione di un piano sospeso sopra la corte centrale con solaio permeabile alla luce e superfici completamente trasparenti e translucide e la sistemazione di due rampe di scala mobile dove la posizione della prima e della quarta rampa punta alla conservazione dei solai e delle aree esistenti. Agli "sbarchi ai piani", Edizione chiarisce che i pannelli lapidei sotto la loggia verranno ricollocati in altro sito dell'edificio. E poi la terrazza. In questo caso Edizione srl sottolinea come il progetto sia stato fortemente ridimensionato con un sistema di falde operabili (un tetto apribile quindi) in lamiera d'acciaio traforato in accordo cromatico con i coppi del tetto; che non sarà previsto l'uso di plexiglass. Infine l'altana e il pontile sul Canal Grande, che verranno realizzati secondo i criteri costruttivi meno impattati e più consoni alla loro collocazione secondo le regole in uso a Venezia. Ora, però, bisognerà attendere il parere consultivo che dovrà esprimere il Consiglio superiore entro tre o quattro settimane e che verrà consegnato al ministro Lorenzo Ornaghi. Di certo, comunque l'istruttoria pesantemente critica redatta dal tandem Codello-Soragni non fa ben sperare, anche in previsione di un giudizio negativo del Consiglio superiore che, in molti sottolineano, si trova ad operare in regime di proroga. E comunque esprime un parere non vincolante. Ma questo lo si capirà solo nei prossimi giorni.