Il commissariamento del Maxxi è arrivato, i problemi rimangono. Il ministro Lorenzo Ornaghi ha nominato Antonia Pasqua Recchia (nella foto), segretario generale del ministero, «al fine di garantire al Maxxi il prosieguo della sua regolare attività». Decisione arrivata ieri mattina dopo che sulla scrivania del ministro sono arrivate in rapida successione le dimissioni dell'intero vertice della Fondazione: dal presidente Pio Baldi, ai consiglieri di amministrazione, Roberto Grossi e Stefano Zecchi. Il ministro li ha ringraziati «per la correttezza e la sensibilità istituzionale dimostrate». Una scelta apprezzata, sia per la figura di Antonia Recchia, sia perché mette fine allo stato di fibrillazione aperto dallo stesso ministero il 13 aprile scorso con l'avvio della procedura di commissariamento. Ma non una soluzione. Il segretario del ministero ha ricevuto un incarico per quattro mesi, tempo che sarà appena necessario per «studiare a fondo carte e bilancio» e magari cercare di far riscuotere al Museo i crediti che vanta (lo stesso ministero deve ancora liquidare i 2 milioni del 2ou). «Il mandato che ho ricevuto dal ministro Ornaghi è chiaro ha dichiarato Antonia Recchia farò tutto il possibile affinché il Maxxi continui, mantenga la sua programmazione e il suo posizionamento in campo internazionale». Obiettivo ambizioso che Antonia Recchia potrebbe raggiungere solo se le fosse accordata quella «dote» finanziaria, che ha inutilmente chiesto il Cda dimissionario, e che potrebbe consentirle di guardare oltre l'estate. Il Maxxi per funzionare ha bisogno di una programmazione a due, tre anni, basata su un forte impegno pubblico, che è poi la condizione che potrebbe attrarre nuovi sponsor privati. Tutti elementi difficili da rendere compatibili con i tagli della «spending review» che al Mibac stanno costando altri 9 milioni. Diverse le reazioni: Renata Polverini, che aveva chiesto «rapidità» ha confermato l'intenzione della Regione Lazio di sostenere il Maxxi. Di «spoil system dei tecnici che sostituiscono, senza ragione, professionalità di grande qualità», parlano Matteo Orfini (Pd) e Giulia Rodano (Idv). Bene la nomina di Antonia Recchia secondo la Uilbac, ma «senza un piano serio di tipo industriale-culturale il Maxxi non va da nessuna parte».
ROMA - Il commissario arriva dal ministero. Pasqua Recchia al Maxxi
Il commissariamento del Maxxi è stato sospeso e il museo è stato messo sotto la gestione di Antonia Recchia, segretaria generale del ministero. La decisione è stata presa dopo le dimissioni dell'intero vertice della Fondazione del Maxxi. Il ministro Lorenzo Ornaghi ha ringraziato i dimissionari per la loro correttezza e sensibilità istituzionale. Recchia ha ricevuto un incarico per quattro mesi per studiare le carte e il bilancio del museo e cercare di far riscuotere i crediti che vanta. Il suo obiettivo è quello di far continuare il Maxxi, mantenere la programmazione e il posizionamento internazionale.
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