È Antonia Pasqua Recchia il commissario straordinario del Maxxi: la nomina, da parte del ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi, è avvenuta nella tarda mattinata di ieri, non a caso poche ore dopo le dimissioni rassegnate dal presidente della Fondazione Maxxi, Pio Baldi. Per il Museo nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma, inaugurato a fine maggio 2010, dopo un decennio di lavori e con una spesa di 150 milioni di euro, su progetto dellarchitetto Zaha Hadid, si avvia così lannunciata (lo scorso 13 aprile, con un comunicato di poche righe) fase di commissariamento. Larchitetto Pasqua Recchia, classe 1951, un curriculum da superdirigente ministeriale, esperta di digitalizzazione, rischio sismico e relatrice di oltre 140 convegni, è attualmente segretario generale del Mibac. Affida alle agenzie la sua dichiarazione dintenti: «Sono in carica per quattro mesi: non cè tempo da perdere. Il mandato che ho ricevuto dal ministro Ornaghi è quello di fare il possibile per permettere che il museo vada avanti con un programma scientifico di alto livello e che mantenga il suo prestigio nel campo internazionale. La mia prima preoccupazione sarà di studiare carte e bilancio, aspetti su cui si sono focalizzate le criticità, non altro. Comunque, lavorerò perché il museo viva». Stando al ministero, la scelta del commissariamento sarebbe tutta esclusivamente tecnica: la procedura spiegabile con le difficoltà sulla "previsione" di bilancio. Ma i dati diffusi dal museo, dicono che il consuntivo 2011 è stato chiuso in pareggio, senza debiti né buchi, e che nellanno passato la quota di autofinanziamento ha toccato il 50, a fronte di un totale di oltre 450 mila visitatori, come illustrato nelle articolate contro- deduzioni presentate al Collegio romano. Un contrasto interpretativo senza mezzi termini che Baldi commenta così: «Il ministero continua a fare scelte sbagliate: ha fatto perdere al Maxxi sponsor e credibilità. Ho sentito in questi giorni anche Zaha Hadid, molto dispiaciuta per quello che sta accadendo. Mi ha detto: "Cosa possiamo fare per te? Qui pensano tutti che il Maxxi abbia chiuso". Io sono addolorato per un patto di fiducia che si è spezzato con il ministero che mi ha nominato. Ma credo di aver fatto bene il mio lavoro e auguro a chi verrà ogni successo». Nel merito della scelta del commissario, elogiando qualità ed esperienza della collega, aggiunge: «È possibile che si tratti di una scelta interinale e che tra cinque mesi si capisca se questa sia stata una questione tutta politica». E di politica culturale si tratta se ricorda ancora Baldi «per fare un esempio: il Macba di Barcellona progettato da Richard Meier, riceve dalla municipalità 10 milioni di euro annui. È chiaro che, con due milioni di euro, il Maxxi non sopravvive. Un museo fa attività sulla base dellarticolo 9 della Costituzione. È come una scuola, un ospedale: deve avere prima di tutto il sostegno dello Stato poi quello dei privati. Come è in tutti i musei dEuropa».