Il neo-sindaco tornato alla ribalta dopo sette anni: "Ho uno squadrone imbattibile" Riapriremo gli edifici già completati, la Curia e Palazzo Migliaresi dove si riunirà il consiglio comunale Faremo lì la prima riunione della nuova giunta, manteniamo limpegno contro la discarica «Sono fortissimo e ho uno squadrone imbattibile, Pozzuoli è mia, pardon è nostra, del centrosinistra voglio dire». Stessa spavalda sicurezza di quando, sette anni fa, fu costretto a cedere il passo, anche lui, al Commissario, uguale padronanza dei problemi e del territorio: Enzo Figliolia, nuovo ma anche ex sindaco del capoluogo flegreo, si presenta in conferenza stampa e mette a tacere i media «nemici» che tentano di fare ombra alla sua performance: «Hai vinto perché hai imbarcato sette del Pdl e uno di questi, Pennacchio, è stato il più votato della lista», sbotta Danilo Pontillo direttore del "Corriere flegreo" vicino a Fli. I due si conoscono bene, sono amici-nemici come spesso accade a Pozzuoli dove la politica produce tantissimi veleni e pochissime soluzioni. La storia si ripete, quindi, ma Figliolia è preparato, ascolta linterlocutore e prima di rendergli pan per focaccia atteggia il faccione a un sorriso: «Pennacchio è un valore aggiunto e se qualcuno ha capito che solo allinterno del centrosinistra cè la possibilità di lavorare per tirare fuori Pozzuoli dai guai nei quali si è cacciata negli anni di mala amministrazione di centrodestra merita ponti doro. Anche perché noi sappiamo che ha fatto una scelta ponderata». Cravatta regimental, abito di tasmania rigorosamente fumo di Londra, il sindaco che ha sfiorato il 70 per cento dà limpressione di aver fermato il tempo. Ha ripreso lo scettro, dice di aver avviato un promettente laboratorio politico aggregando lUdc e si permette il lusso di tenere fuori dalle stanze del potere i Verdi che hanno uno solo consigliere. Un esordio in discesa che gli consente di maramaldeggiare sulla stampa che rema contro e «sui giornalisti vestiti di appartenenza»: tutto vero, ma nel dì di festa qualcuno, anzi qualcuna, gli fa andare di traverso il cappuccino e la brioche. È Martina Secone, la figlia di Sauro ex sindaco di Quarto Flegreo, che è una del leader del Comitato del No alla discarica ed è venuta a ricordargli limpegno di tenere nella riserva del Castagnaro la prima seduta del nuovo Consiglio comunale puteolano. Figliolia balbetta e questo già è una notizia: «Vedremo - dice - dobbiamo prima insediare la giunta», ma Martina, fisico esile ma grinta da pasionaria, gli grida tutto il suo dissenso: «Avete fatto i fatti vostri - cioè siete stati eletti con una valanga di consensi grazie anche alla nostra battaglia contro la discarica - ora dovete fare i fatti nostri». Figliolia corregge immediatamente il tiro: «Manterremo limpegno, la prima seduta la faremo al Castagnaro perché siamo schierati in prima fila in questa battaglia che vinceremo». Una mattinata intensa, insomma, nel corso della quale il nuovo sindaco trova anche il tempo di fare qualche annuncio. Prima di correre a rapporto dal commissario del Pd Andrea Orlando «con il quale abbiamo in serbo una grossa sorpresa che, però, è ancora tutta da definire. La notizia vera la dà alzando il tono della voce: «Faremo subito la giunta e riapriremo i cancelli del Rione Terra, il futuro è lì, nello splendore del passato. Cominceremo aprendo gli edifici già completati che rischiano labbandono: la Curia, Palazzo Migliaresi dove si riunirà, come già facemmo sette anni fa, il Consiglio comunale e gli uffici della Soprintendenza». E il percorso archeologico? «Anche quello, ma lì non abbiamo competenza, Non ci fermeremo e riprenderemo la pratica del waterfront: è unopera che vogliamo, ma non deve essere solo una operazione di speculazione edilizia».