Nuova fumata grigia, per non dire nera, da quello che era atteso come il giorno della verità sull'emergenza rifiuti nella Capitale. Il ministro Clini dopo avere incontrato i vertici degli enti locali in serata dice: «Alemanno, Zingaretti e Polverini condividono la scelta di sottoscrivere "un Patto per Roma" orientato verso il riciclo, la raccolta differenziata e il recupero di materiali e energia dai rifiuti, come previsto dalle leggi nazionali e dalle direttive europee». Parere favorevole sull'esito dell'incontro lo ha dato anche la governatrice del Lazio, Renata Polverini, che telegraficamente ha detto: «È andata bene . Il sindaco Gianni Alemanno ha sostenuto: «Il ministro Clini e il commissario Pecoraro sono due emanazioni del governo. Devono trovare una sintesi e hanno tutte le condizioni per farlo: ribadisco però che l'unica cosa che non si può proprio fare è scegliere Monte Carnevale perché non si può fare una Mala-grotta 2». Il programma dovrebbe essere firmato nei prossimi io giorni, ma è sempre più larga la frattura tra le idee per il dopo Mala-grotta del ministro Clini e quelle del prefetto Giuseppe Pecora-ro, commissario di governo nominato dal premier Monti: anche ieri il primo ha sostenuto «la validità dal punto di vista ambientale» della scelta di una discarica a Monte Carnevale, nella Valle Galeria, a due passi da Malagrotta. «Ma è legittimo che Campidoglio, Regione e Provincia di Roma dicano "no" dal punto di vista politico», ha precisato Clini. Il secondo, invece, assente alla riunione perché impegnato a Bruxelles, ha ribadito il «sì» al sito di Corcolle, la stessa area più volte bocciata sia da Clini che dal collega Lorenzo Ornaghi, ministro dei Beni culturali per i vincoli ambientali, idrogeologici e la vicinanza a Villa Adriana. . A questo punto, dopo aver promesso di risolvere il problema rifiuti all'ombra del Cupolone, e dopo due mesi di riunioni e rimbrotti agli enti locali che per 15 anni sono rimasti a guardare, Clini rischia ora di uscire dalla vicenda con un risultato molto modesto, anche perché, come lui stesso ha ricordato, la decisione finale sulla scelta del sito per la discarica «spetta al prefetto Pecoraro». « Le valutazioni tecniche in merito ai diversi siti le abbiamo fornite e sono pubbliche ha aggiunto il ministro . La scelta deve essere fatta tenendo conto che le procedure in deroga non possono derogare ai contenuti stabiliti per la salvaguardia dell'ambiente e la protezione della salute. Confido che avvenga in maniera rapida». Quando però qualche giornalista ha fatto notare al ministro che Pecoraro da Bruxelles aveva riproposto Corcolle, Clini è sbottato: «Non intervengo sulle dichiarazioni del prefetto. Voglio vedere i documenti e le sue valutazioni e quando le consegnerà le commenteremo». Nando Bonessio dei Verdi commenta: «Troviamo eccessiva l'enfasi con la quale il ministro Clini ha ritenuto un successo la riunione sul potenziamento della raccolta differenziata. Come previsto non è stato fatto nessun passo in avanti». Più dure le parole del coordinatore del Comitato «Salviamo Villa Adriana», Urbano Barberini: «Le dichiarazioni del prefetto Pecoraro sul sito di Corcolle sono antistoriche, antieuropee e ai limiti dell'eversione».