Coro di no e interrogazioni in Consiglio contro la vendita Ha fatto certamente rumore e ha suscitato di conseguenza notevoli reazioni fra la popolazione e nello stesso Consiglio comunale dove sono fioccate subito diverse interrogazioni, la paventata vendita da parte dell'Amministrazione provinciale di palazzo Fragapane. Mentre è in fase di elaborazione una raccolta di firme da parte dei cittadini, il capo gruppo del Pdl, in Consiglio comunale, Antonino Amarù, ha interessato il capo gruppo del Pdl, alla Provincia, Gianluca Cannavò, chiedendo la costituzione di un tavolo tecnico fra i due Enti (Provincia e Comune), per evitare l'alienazione del bene, ricevendone ampie assicurazioni. «Contestualmente - dichiara adesso Antonino Amarù anche a nome dei consiglieri del Popolo della Libertà - chiede che l'immobile venga preservato da ulteriori danni che vengono provocati dagli eventi atmosferici e messe presto a regime attività culturali continuative e non sporadiche». « Non è possibile - continua Antonino Amarù - tenere un edificio così prestigioso nell'attuale stato di non manutenzione, ribadendo che venga lasciato nella disponibilità di Provincia e Comune e chiedendo di porre in essere iniziative utili allo sviluppo culturale e turistico, essendo il palazzo Fragapane una sede veramente congeniale per il museo archeologico. «Bisogna tentare - conclude Antonino Amarù -il rientro definitivo a Grammichele dei tanti reperti archeologici occhiolesi che in questo momento sono esposti e tenuti nei magazzini del museo Paolo Orsi nella città di Siracusa". Iniziative dunque bipartisan di politici e comuni cittadini affinchè il palazzo "Fragapane" a Grammichele da "merce in vendita" quale si è ritrovato, venga opportunamente restaurato e diventi veramente un centro nevralgico delle attività artistico - culturali e sede museale, perché, se malauguratamente, dovesse essere alienato Grammichele perderebbe il suo edificio più prestigioso e sarebbe per questo comune davvero un brutto passo indietro . Nuccio Merlini 09052012