La denuncia della consigliera del I municipio Naim: "Si faccia luce sulle concessioni rilasciate in questi anni senza i pareri dei Beni culturali" I residenti del centro: "Stop al commercio ambulante al di fuori dei mercati" Concessioni illegittime sui camion bar, rilasciate senza ottenere i pareri delle soprintendenze o peggio ancora senza rispettarli. Autorizzazioni quasi sempre accordate in violazione di vincoli, divieti e prescrizioni dellente di tutela. Tutti gli atti sono stati consegnati alla magistratura che dovrà far luce sulla vicenda. Così è stato depositato ieri il primo esposto in Procura sui venditori ambulanti nellarea archeologica del Colosseo e dei Fori Imperiali. A presentarlo la consigliera dei Verdi del municipio I, Nathalie Naim, che nel corso di tre mesi ha raccolto decine di note, delibere e provvedimenti. La ricostruzione è minuziosa. Tasselli che, messi insieme, formano un mosaico di autorizzazioni fuori legge, rilasciate dal 1984 ad oggi quando le postazioni sarebbero state concesse, mantenute e rinnovate ogni dieci anni senza lacquisizione dei pareri. Già nel 1982 la soprintendenza archeologica con la nota numero 1414 chiede la revoca delle licenze arbitrariamente rilasciate nella via Sacra, piazzale del Colosseo e via dei Fori imperiali; ma senza ottenere alcun effetto. Il Comune nel 1985 con una delibera riprova a mettere i camion bar a ridosso dellarea archeologica. Secco il no dei Beni culturali. Dal 1986 al 2003 lente di tutela sollecita lallontanamento delle soste dalle aree di pregio e lamenta il rilascio di tali autorizzazioni deciso «in totale autonomia da parte del Comune». Nel luglio 1989 con la delibera di giunta 4828 si individuano 25 postazioni di camion bar, tuttavia serve prima il consenso della soprintendenza che il 29 dicembre risponde negando lassenso. Niente da fare. Il Campidoglio, anche se in modo temporaneo, ne autorizza 23 delle 25 dichiarando di «cercare una soluzione condivisa con i Beni culturali per la tutela del centro storico». Più di recente nel 2007-2008 il Comune avvia un tavolo con le Soprintendenze per riesaminare, alla luce dei numerosi vincoli, il commercio ambulante. Il tavolo, però, dopo un lungo lavoro viene interrotto senza esito. Arriviamo ai nostri giorni. A marzo, la sovrintendenza scrive al Comune per lormai intollerabile livello di degrado che perdura da 26 anni e chiede che tutti i camion bar siano spostati entro il 6 aprile. Niente di fatto. Adesso, il caso approda in Procura. «Si faccia luce su eventuali reati compiuti nel corso degli anni», dice Naim. Una proposta, per risolvere il problema del commercio su strada, arriva dal Coordinamento dei residenti del centro storico. «Sul modello della legge regionale del Veneto 72005 è possibile vietare ogni tipo di commercio su area pubblica, svolto fuori dei mercati, in tutto il centro storico per tutelare il patrimonio culturale».
ROMA - Camion-bar, esposto in procura sulle licenze
La consigliera del I municipio Naim ha denunciato le concessioni rilasciate per il commercio ambulante in area archeologica del Colosseo e dei Fori Imperiali senza i pareri dei Beni culturali. Le autorizzazioni sono state rilasciate senza rispettare vincoli, divieti e prescrizioni dell'ente di tutela. I residenti del centro chiedono "stop" al commercio ambulante fuori dei mercati. La denuncia è stata depositata in Procura. La magistratura dovrà far luce sulla vicenda. La consigliera Naim ha raccolto decine di note, delibere e provvedimenti per ricostruire la storia delle autorizzazioni fuori legge rilasciate dal 1984 ad oggi.
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