Lallarme per linizio dei lavori ai piedi del monumento. "Bus e vetture si avvicineranno troppo, lAnfiteatro rischia di morire di traffico" Sei anni e mezzo di inferno. Dopo lassedio delle bancarelle, dei centurioni e dei camion-bar, lAnfiteatro Flavio ora rischia di essere soffocato dallo smog e dal traffico. Nel mese di giugno, infatti, dovrebbe iniziare il cantiere per la realizzazione della Metro C: durerà 78 mesi e il traffico su via dei Fori Imperiali potrebbe subire delle deviazioni andando a lambire lo stesso Colosseo che soffre già per laggressione dello smog e degli altri inquinanti. La sovrintendenza lancia lallarme: «Pericoli per lAnfiteatro Flavio, durante i lavori il Comune chiuda al traffico via dei Fori Imperiali». Nei prossimi mesi è anche previsto lintervento di restauro pagato dagli sponsor Non cè pace per il Colosseo. Dopo le battaglie allabusivismo di camion-bar e bancarelle paccottiglia, scatta lallarme per limminente apertura dopo la parata del 2 giugno dei cantieri della Metro C per la realizzazione della stazione Fori Imperiali. E la soprintendenza ai beni archeologici di Roma rilancia lappello alla chiusura del traffico dellarea archeologica centrale. Perché il dato costante che accompagnerà la durata complessiva del cantiere (sulla carta, 78 mesi suddivisi in 6 macro-fasi) è il mantenimento del traffico su via dei Fori Imperiali, non solo per i mezzi pubblici, ma anche per quelli privati. Dagli uffici tecnici dellassessore alla Mobilità Antonello Aurigemma, infatti, fanno sapere che "sono state prese in considerazione tutte le varianti per garantire il mantenimento della viabilità su via dei Fori Imperiali, nonostante il restringimento delle carreggiate, proprio con lobiettivo di evitare il più possibile disagi al pubblico". Una viabilità ad alto scorrimento promiscuo pubblico-privato che sarà non solo salvaguardata nonostante i cantieri prevedano una riduzione della carreggiata stradale e un viavai di mezzi pesanti, ma che subirà nel tempo significative modifiche in base allingombro dei canteri sino ad arrivare a lambire il monumento riducendo lattuale distanza già ritenuta pericolosa di 10 metri. Una soluzione, quella del traffico ininterrotto, che aveva già incassato nel progetto definitivo del 2009 il parere contrario della soprintendenza ai beni archeologici di Roma e che oggi viene rilanciata anche alla luce dellapertura del cantiere di restauro del Colosseo sponsorizzato dallimprenditore Della Valle. «Questa Soprintendenza ritiene - si leggeva nel parere di competenza - ai fini della tutela dellAnfiteatro Flavio e della frequentazione anche in sicurezza dellarea monumentale, incompatibile la compresenza del traffico pubblico e privato e del transito dei mezzi del cantiere con il massiccio e continuativo flusso turistico». Una posizione contraria che già nel 2002 era stata annunciata dalla soprintendenza di fronte allipotesi del permanere del traffico durante la fase cantieristica della Metro C, prevedendo il generarsi di una situazione "intollerabile", come già si era verificato per i lavori di ripavimentazione della piazza del Colosseo per il Giubileo del 2000. Lallarme che rilancia la soprintendenza è sugli effetti "in termini di inevitabile accrescimento delle emissioni inquinanti dovuto a un traffico ininterrotto, sulla conservazione e la tutela delle superfici dellAnfiteatro". Senza dimenticare che "già nella situazione attuale, il traffico automobilistico costituisce elemento di intralcio e fattore di rischio per i pedoni". Di fronte allo scenario del traffico inalterato su via dei Fori Imperiali incuneato per anni tra i cantieri della stazione Metro, la soprintendenza esprime una profonda preoccupazione che la situazione "determini una progressiva riduzione dei flussi turistici e relativi introiti, con gravissimi danni economici per lamministrazione e, di conseguenza, per la tutela del patrimonio archeologico della Capitale". I tempi per lapertura dei lavori, almeno nel programma del Gabinetto del sindaco Gianni Alemanno elaborato con lassessorato alla Mobilità, daccordo con Roma Metropolitane, sembrano imminenti: la "previsione inizio cantiere è giugno, dopo la parata".