Presidio davanti a Ca' Farsetti. La Municipalità: «Stop ai fumi inquinanti dei mezzi di Actv» Il Comitato non molla, e ieri ha presidiato Ca' Farsetti, distribuendo volantini e annunciando nuove iniziative. «Chiediamo da subito il blocco per le navi al di sopra delle 40 mila tonnellate in bacino San Marco», dice il portavoce Silvio Testa, «il decreto del governo le definisce pericolose, dunque non si può più aspettare». Il Comitato ha anche inviato una lettera al sindaco Orsoni e al presidente del Magistrato alle Acque Ciricaco D'Alessio. «Le alternative previste, sia il canale Contorta o lo spostamento in mare della Stazione passeggeri», dice Armando Danella, per anni dirigente del'Ufficio Legge Speciale di Ca' Farsetti, «pongono un problema immediato: i fondali profondi dodici metri al Lido non sono più necessari». Secondo il Comitato e alcuni studiosi di laguna è necessario dunque mettere mano al progetto del Mose e modificarlo secondo i nuovi scenari. Rialzando la profondità da 12 a 8 metri si otterrebbe una protezione maggiore dalle alte maree e dall'erosione. Ma anche, sottolineano i comitati, un notevole risparmio di costi e di energia, perché le paratoie, più vicine alla superficie, potrebbero essere più piccole di quelle attuali (30 metri per venti e 6 metri di spessore). Tra le iniziative annunciata dal Comitato anche una sfilata di barche in Canal Grande (stasera, nell'ambito della notte verde) e nuove proteste al passaggio delle ammiraglie delle crociere, previste numerose e sempre più grandi. Intanto la Municipalità di Venezia ha approvato ieri la proposta avanzata dai due consiglieri del Pd Roberto Vianello e Giorgio Tommasi che chiede al sindaco «provvedimenti urgenti per ridurre l'inquinamento. nel mirino, ancora una volta, i camini delle grandi navi - da crociera ma anche traghetti- che quando entrano e escono dalla laguna lasciano una scia di fumo nero. «Bisogna imporre l'uso di combustibili più puliti, a basso contenuto di zolfi», scrivono i due consiglieri, «perché è risaputo che gli scarichi nell'atmosfera di zolfo e polveri sottili provocano gravi danni alla salute dei veneziani. Il sindaco, massima autorità sanitaria in materia, ha il dovere di intervenire». Sotto accusa anche vaporetti e ferry boat dell'Actv di vecchia generazione. «Bisogna chiedere una manutenzione migliore, ed evitare scarichi inquinanti».
Venezia. Raccolta di firme contro le Grandi navi
Il riassunto è il seguente:
Il Comitato per la protezione del bacino di Venezia ha presidiato Ca' Farsetti, distribuendo volantini e annunciando nuove iniziative. Chiede il blocco per le navi al di sopra delle 40 mila tonnellate in bacino San Marco. Il Comitato ha inviato una lettera al sindaco e al presidente del Magistrato alle Acque. Le alternative previste, come il canale Contorta o lo spostamento in mare della Stazione passeggeri, pongono un problema immediato. Il Comitato sostiene che è necessario modificare il progetto del Mose per aumentare la profondità da 12 a 8 metri. Ciò potrebbe ridurre l'inquinamento e risparmiare costi e energia.
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