ENNA PIAZZA ARMERINA. (ropa) «La mia nomina come Alto commissario sarà formalizzata martedì prossimo». Vittorio Sgarbi, coordinatore di tutti gli interventi sulla Villa Romana in attesa della promozione a Commissario, non sembra avere dubbi sulla sua imminente investitura. Ma sul programma di recupero e rilancio dei malandati mosaici non si sbilancia più di tanto. «Preferisco per ora non fare programmi, almeno fino a quando non sarò nominato con i pieni poteri previsti dalla legge regionale di dicembre», precisa il critico d'arte. Ed almeno fino al prossimo convegno sul sito archeologico del 21 febbraio annunciato dal fondatore del partito della Bellezza. «Un convegno sul restauro dei mosaici dal quale potranno uscire fuori elementi interessanti da inserire nell'agenda degli interventi da realizzare», sottolinea Sgarbi, il quale ha già sottolineato come l'iter per arrivare ad una nuova copertura del sito «dovrebbe passare dal progetto Meli del Centro regionale per il restauro, ma rivisitato dalla soluzione Canali». L'architetto Guido Meli, direttore del Centro regionale per il restauro, autore del primo progetto di copertura anteriore all'era Sgarbi, era stato il primo ad essere cestinato dai due architetti chiamati dal critico d'arte, Lucio Trizzino e Mario Bellini. Dall'ufficio stampa dell'assessore regionale ai Beni culturali Alessandro Pagano non arrivano conferme ufficiali sulla prossima nomina. Ma si tratterebbe di una questione di giorni, la giunta regionale già la scorsa settimana ha discusso la questione. L'Alto Commissariato per la Villa Romana del Casale è stato istituito con legge regionale, la giunta regionale è autorizzata alla nomina. L'investitura fonnale era stata annunciata per le prime due settimane di gennaio.