Lettera ai Beni culturali dei deputati Pd Giulietti e Vita: il governo intervenga o il Festival del Cinema subirà grossi danni A quattro mesi dall'inizio della Mostra la certezza che il "buco" venga coperto non c'è. Intanto la Guardia di Finanza indaga e acquisisce documenti Riempire i buco e dare spazi alternativi alla Biennale. Altrimenti la Mostra del Cinema di settembre si trasformerà in una figuraccia. Ancora polemica sulla vicenda del Palacinema. Uno spreco simbolo, segnalato al supercommissario Bondi che per conto del governo Monti dovrebbe passare al setaccio le spese di Stato finite nel «buco nero». In questo caso il buco è bianco, ricoperto da teli di plastica. I lavori sono fermi da un anno, i milioni spesi sono 37. E del nuovo Palacinema non c'è traccia. «Questa è la vera emergenza», dice Giuseppe Giulietti. deputato veneziano e presidente di Articolo 21, «bisogna capire che il progetto originario non esiste più, e pensare alle alternative, tenendo conto quanto di proposto dalla stessa Biennale e dal rettore dell'Istituto di architettura. Altrimenti ci sarà un danno per la Mostra del Cinema». Ieri Giulietti, insieme al vicepresidente della commissione Cultura del Senato Vincenzo Vita (Pd) ha inviato una lettera al sottosegretario ai Beni culturali, l'ex direttore centrale del ministero Roberto Cecchi. «11 governo non può far finta di niente, deve dire qual è la sua linea su questa vicenda». Secondo i due parlamentari è giunto il momento che lo «scandalo del Lido» sia risolto. «Non basta la denuncia degli sprechi e di quanto è successo», dicono, «adesso si tratta di trovare una via d'uscita». Intanto la polemica non si ferma. Il comitato delle associazioni ambientaliste «AltroLido» ricorda che erano state proprio le associazioni a denunciare, inascoltate, l'assurdità di quel progetto. Spinto da governo, Regione e Comune (Rutelli e poi Bondi, Galan, Cacciari) ma irrealizzabile fin da subito, dal momento che i soldi non c'erano. Per il nuovo «Palacinema palacongressi» si è venduto l'Ospedale al Mare, lo Stato ha stanziato i fondi per il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia, affidato poteri straordinari al commissario Vincenzo Spaziante della Protezione civile. Una procedura che secondo i comitati non doveva essere seguita. Ecco allora gli esposti alla Corte dei Conti e alla Procura. E in questi giorni la Guardia di Finanza ha prelevato documentazione dall'ufficio di Spaziante, in municipio, e aperto un fascicolo. Denunce contenute anche in una lettera firmata da Adriano Donaggio, docente del Lido ed ex portavoce della Biennale, inviata al governo. Resta il punto principale. Che fare in vista della Mostra del Cinema a quattro mesi dalla sua inaugurazione?
Venezia. Palacinema, è già corsa contro il tempo
A quattro mesi dall'inizio della Mostra del Cinema di Venezia, il governo non ha ancora trovato una soluzione per coprire il "buco" creato dal progetto del Palacinema, che non è stato realizzato. La Guardia di Finanza indaga e ha acquisito documenti relativi al progetto. I lavori sono fermi da un anno e i milioni spesi sono stati 37. Il nuovo Palacinema non è stato realizzato. Il deputato Giulietti e il vicepresidente della commissione Cultura del Senato Vita hanno inviato una lettera al sottosegretario ai Beni culturali, chiedendo che il governo trovi una soluzione. I due parlamentari considerano che il governo non può far finta di niente e deve dire la sua linea su questa vicenda.
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