Non certo nella piazza del Colosseo, troppo nellocchio del ciclone, ma nei dintorni, a pochi metri. Tre centurioni ieri sfoggiavano un look da manuale a ridosso della Basilica di Massenzio, nel sistema di terrazze del perimetro esterno del Foro Romano, raggiungibile da scalette cui si accede da via dei Fori Imperiali. Un palcoscenico che, con buona pace dei figuranti, è tutto sottoposto a vincolo archeologico. Altri due legionari proponevano tranquillamente le loro performance fotografiche sotto il Tempio di Venere e Roma, a pochi metri dal Colosseo, mentre quattro presidiavano largo Agnesi, la terrazza sopra luscita della Metro Colosseo. Nella stessa giornata, ma con altro scenario, tre colleghi en travesti se ne stavano a piazza di Pietra, sotto le colonne monumentali del Tempio di Adriano, ad offrirsi al flusso di turisti. Dalla soprintendenza ai beni archeologici fanno anche sapere che un loro funzionario, «viste le attività commerciali abusive davanti al monumento, ha allertato i vigili urbani di pattuglia, i quali mentre lo rassicuravano di essere preposti proprio per intervenire, si sono scambiati saluti amichevoli con due centurioni in abiti da lavoro che sopraggiungevano per esercitare a piazza di Pietra». Negli ultimi giorni una manciata di centurioni meno stanziali e più "nomadi" si era già riproposta agli obiettivi dei turisti, scegliendosi come postazione via dei Fori Imperiali, sul lato del Foro Romano. Ieri, però, il numero di performer del gladio è aumentato, nonostante la loro presenza non abbia innescato nessun intervento da parte della polizia municipale. E il suk del Colosseo e dellarea archeologica centrale sembra rimanere intatto, quasi cristallino, con la presenza quotidiana di camion-bar, bancarelle e guide abusive con i loro adescatori. A fronte di questo spettacolo, si attende ancora la convocazione dei tavoli tecnici che dovevano far seguito al vertice della settimana scorsa tra il sindaco Gianni Alemanno e il ministro Lorenzo Ornaghi. Erano stati annunciati dal primo cittadino per verificare le norme vigenti e eventuali nuovi strumenti legislativi per risanare il decoro e legalità nelle aree di pregio.