Fano Le dichiarazioni del sindaco Stefano Aguzzi e dell'assessore Franco Mancinelli alla notizia della conferma della confisca del Lisippo, pronunciata dal Tribunale di Pesaro, hanno suscitato diverse reazioni. "La vecchia Sala Morganti, così come proposta per ospitare il Lisippo dopo il suo rientro in Italia ha dichiarato Alberto Berardi - è una scelta del tutto inconsapevole di ciò che accadrà a Fano il giorno del ritorno della statua. Mancinelli che ha una sensibilità particolare per l'Archeologia, vedi: teatro romano, progetto Flaminia, trasferimento Museo a palazzo De Cuppis, Centro studi Vitruvio, mura romane è proprio la persona giusta! Ricordo che la vittoria giudiziaria contro il Getty trust è un risultato conseguito, grazie ad un esposto avanzato dall'associazione Le Cento Città a firma del presidente Tullio Tonnini e del sottoscritto e non da uno degli innumerevoli soggetti pubblici che avrebbero potuto e dovuto farlo". Critiche piovono sull'Amministrazione comunale anche da parte del presidente (dimissionario) del Centro Studi Vitruviani Paolo Clini, il quale evidenzia come si possa immaginare di ospitare il Lisippo senza un progetto che affronti tutte le esigenze che una simile incombenza comporta. E mentre si costruiscono castelli in aria si affossa l'unica istituzione culturale che sarebbe in grado di proporre allo Stato italiano una proposta credibile: lo stesso centro studi dotato di esigue risorse. Nel frattempo la notizia della sentenza è approdata anche a Los Angeles, grazie al "Los Angeles Times", contattato dal consigliere regionale Giancarlo D'Anna. L'articolo a firma di Jason Felch, già invitato a Fano nel 2006 da D'Anna affinché fosse fatta luce sul trafugamento del Lisippo, riporta anche un "no comment" del portavoce del Museo Getty Ron Hartwig sulla sentenza: "Prima dobbiamo legger le motivazioni". domenica, 6 maggio 2012