Il proliferare delle pale eoliche in regione, è da sempre sotto la lente di ingrandimento di istituzioni locali e non. L'ultimo progetto, che sarà discusso martedì alle 15.30 nella sede dell'Assessorato Regionale all'Ambiente, riguarda quello elaborato dalla ditta Marcopolo engineering di Borgo San Dalmazio. In molti però, chiedono attenzione ed un'ampia riflessione su cosa comporti la costruzione di queste nuove strutture. Tra questi c'è il consigliere regionale Michele Petraroia. «La valutazione dell'impatto ambientale dovrà approfondire le conseguenze sullo stravolgimento paesaggistico che si determinerà con mutamento irreversibile dello stato dei luoghi. Nell'area interessata dall'installazione delle 6 torri eoliche c'è il monumento nazionale di Santa Maria della Strada, realizzato lungo le vie della transumanza e simbolo storico delle tradizioni agro-pastorali dell'Antico Sannio. Sarà necessario verificare le ricadute sulla viabilità statale e locale, per non parlare dei potenziali danni sul patrimonio culturale, faunistico - venatorio e ambientale». L'area interessata sarà quella tra il bosco di Morrone - Castellino - Matrice, zona per la quale Petraroia chiede controlli approfonditi ai Comuni di competenza e non solo. «Sollecito verifiche preliminari di concerto con il Ministero dei Beni Culturali e con tutte le Autorità, le Amministrazioni, le Associazioni e gli Enti intervenuti al fine di tutelare dei beni storici, culturali, ambientali e paesaggistici della zona».