SANTA CROCE La Via Francigena porta 236mila euro nel comune di Santa Croce. Contributi a fondo perduto, concessi dalla Regione per finanziare interamente la messa in sicurezza di oltre un chilometro e mezzo dell'antica strada medievale. È uno degli interventi previsti dal master plan regionale per la sistemazione della tappa 7, da Altopascio a San Miniato, che dovrà essere pronta entro la Pasqua 2013. Il tratto santacrocese parte dal bivio di Poggio Adorno, scendendo per qualche centinaio di metri lungo la strada comunale, per poi svoltare a sinistra, attraverso il bosco, fino a sbucare nel territorio di Fucecchio in località Palagina. «Fa parte del tracciato storico della via Francigena spiega l'assessore Alessandro Valiani che la Regione ha condiviso con il Ministero dei Beni culturali, dimostrando una volta per tutte che il nostro comune è uno dei punti di passaggio della Francigena». «È il risultato di un percorso complesso aggiunge il collega Piero Conservi in cui la priorità è rivolta per adesso alla messa in sicurezza». L'intervento, infatti, riguarderà soprattutto il tratto coincidente con la strada comunale, dove è prevista la realizzazione di un camminamento protetto lungo il lato della scarpata. Nel tratto attraverso il bosco, invece, ci si limiterà ad una ripulitura e sistemazione del fondo stradale. Il progetto esecutivo, come spiega l'architetto Lorella Casarosa, dovrà essere pronto entro luglio, mentre per la fine dell'estate si dovrà procedere con la consegna dei lavori. «Parliamo di un tracciato storico, basato su dati oggettivi aggiunge il sindaco Osvaldo Ciaponi a dispetto di tutte le polemiche nate attorno alla Francigena». «Questo, in realtà prosegue l'assessore Valiani è solo il primo di tre progetti che abbiamo presentato in Regione. Un altro, da 100mila euro, riguarderà la messa in sicurezza del secondo tratto di Francigena ricadente nel nostro territorio, presso Galleno in località Baldacci: in questo caso si tratta di una deviazione al master plan, accettata però dalla Regione per garantire un percorso sicuro evitando la provinciale. Un terzo progetto, infine, è quello relativo alle ippovie, sempre da 100mila euro, pensato per creare lungo la Francigena luoghi d'interesse capaci di attrarre un turismo sostenibile». (g.p.)