Restaurato il cinquecentesco edificio di Gesù e Maria. Il soprintendente Vona: "Andiamo oltre" Visite ad altri due gioielli del XVI secolo. E dal 22 maggio tocca al Museo Filangieri Capolavori da riscoprire: è la proposta della Soprintendenza per il polo museale di Napoli per "Maggio dei Monumenti". Otto importanti edifici che normalmente sono chiusi o con aperture molto limitate verranno riaperti ogni fine settimana, a partire da oggi fino al 5 giugno, con la possibilità di avvalersi di visite guidate gratuite accompagnati da storici dellarte (info e prenotazioni obbligatorie: da lunedì a venerdì 9.30-13.30, tel. 081 749 92 46 o 081 749 93 05). Ieri nella Chiesa di Gesù e Maria è stato presentato dal soprintendente Fabrizio Vona, insieme allassessore comunale alla cultura Antonella Di Nocera e a padre Adolfo Russo, vicario episcopale per la cultura, il programma completo di "Capolavori da riscoprire". «La soprintendenza - spiega Vona - intende, al di là di questo mese, far riaprire molti dei tesori negati alla pubblica fruizione. È sotto gli occhi di tutti lo stato di degrado di molte, troppe chiese. Non ci sono risorse, si dice, ma è importante denunciare questo stato di cose contro lindifferenza generale». Il luogo simbolo scelto per il taglio del nastro di "Capolavori da riscoprire" è la Chiesa di Gesù e Maria, posta nellomonima piazza alla fine della Salita Pontecorvo. Chiusa da oltre trenta anni è stata oggetto di ripetuti furti di opere darte, ma anche di fortunati ritrovamenti. La chiesa di origini cinquecentesche si presenta oggi, dopo imponenti lavori di restauro strutturali, priva delle sue circa 200 opere, che sono conservate a scopo cautelativo nei depositi della soprintendenza dalla fine degli anni Settanta. «Questa chiesa la amiamo con dolore», ha dichiarato la Di Nocera. E fa un certo effetto girare in un luogo così spoglio, che ha conservato solo alcuni affreschi delle volte di molte delle cappelle laterali alla navata centrale e che aspetta di sapere quale sarà il suo destino (visite ogni sabato e domenica alle 11). Altri due gioielli della cultura del XVI secolo, le chiese dei Santi Severino e Sossio (via Capasso 22) e di Santa Maria Donnaromita (via Paladino 54) saranno aperte ogni sabato e domenica con tour alle 10,30 e 11,30. La Chiesa di S. Giovanni Maggiore (rampe San Giovanni Maggiore), una delle quattro basiliche paleocristiane della città, chiusa per trentanni e da poco aperta al culto solo la domenica, sarà visitabile i sabati alle 10.30 e 11.30 e le domeniche alle 10.30, mentre quella rinascimentale di Santa Maria del Popolo agli Incurabili (via Maria Longo 50) sempre alle 12. I due capolavori di arte barocca, S. Agostino degli Scalzi (vico S. Agostino degli Scalzi, 4A, visite sabato e domenica alle 10) e S. Teresa degli Scalzi (via S. Teresa degli Scalzi 43, tour il sabato alle 11.30 e le domeniche alle 12) e la Chiesa della Nunziatella (via Generale Parisi 16, sabato e domenica 10.30 e 11.30), posta sulla collina di Pizzofalcone, concludono il tour. Infine, dal 22 maggio e fino al 30 luglio, si riapriranno le porte, sia pure con un allestimento non ancora definitivo, del Museo Filangieri a via Duomo. Era chiuso al pubblico dal 1998.