PERUGIA, 10 MAR - Le antiche strade come monumenti, da proporre al pubblico godimento, da porre al riparo da interventi indiscriminati, da valorizzare come beni storici, da restituire ad un uso consapevole: e' l'innovativa sollecitazione che tre consiglieri regionali dell' Umbria hanno rivolto alla giunta in una proposta di legge unica in Italia. Carlo Ripa Di Meana (Verdi ecologisti), Maurizio Donati (Gruppo misto comunista) e Moreno Finamonti (I democratici), che auspicano un ampio consenso di tutti i gruppi consiliari regionali, intendono fare dell'Umbria un cantiere laboratorio, per un progetto pilota capace di esportare nel resto del Paese una nuova cultura delle strade storiche che permetta anche una buona ricaduta turistica ed economica. La proposta di legge scaturisce da un progetto messo a punto con la collaborazione di Franco Lucchesi, presidente Aci, Gino Gullace, redattore capo del settimanale 'Oggi', e esperti come Antonio D'Andrea, Oreste Rutigliano e Angelo Velatta. Lo spunto e' offerto da due itinerari particolarmente suggestivi, ma non certo unici, dell'Umbria: la Statale 79 bis Orvietana, tra Pontecuti di Todi e Colonnetta di Prodo, e la strada della Spina, tra Spoleto e Sellano, "opere d' arte dell'uomo" - e' stato detto oggi, a Perugia nel corso della conferenza stampa di presentazione del documento - come anche Bocca Trabaria, la Centrale umbra, o le strade che da Narni Scalo portano a Todi, o a Montecchio. Tutti percorsi a margine della grande viabilita' regionale, liberati dal transito dei mezzi pesanti da piu' moderne infrastrutture e, ora, da consegnare alla poesia, al ricordo, alla serenita' di una passeggiata in auto, in bicicletta o in moto, e, non da ultimo, alla valorizzazione turistica. Un obiettivo possibile da raggiungere per esempio evitando l'asfalto, i guard-rail in ferro spesso pericolosi, i muretti in cemento armato, e mantenendo le antiche pietre miliari, le case cantoniere, le botteghe, o anche valorizzando i vecchi mestieri utili alla tutela e alla valorizzazione di materiali e manufatti ormai in disuso. La proposta di legge prevede innanzitutto l'individuazione delle strade di interesse storico-paesistico, la predisposizione di una disciplina d' uso legata alla manutenzione e alla regolazione del traffico, la formazione di un catasto. Studi e ricerche dovranno inoltre essere assegnati ad istituti universitari specializzati, allo scopo di ottenere, insieme alla tutela e conservazione, anche i migliori livelli di sicurezza. "Potremmo parlare di strade come monumenti" - ha detto Rutigliano, leader storico di Italia nostra - un concetto nuovo, che vede come eccezione il viale dei cipressi di Bolgheri (Livorno), unico caso di strada posta sotto tutela.
Antiche strade come monumenti, chiesti catasto e tutela.
In Umbria, tre consiglieri regionali hanno presentato una proposta di legge per valorizzare le antiche strade come monumenti e restituirle ad un uso consapevole. La proposta, che è un progetto pilota, mira a creare una nuova cultura delle strade storiche in Umbria e a esportarla nel resto del Paese. Le strade scelte sono state identificate come opere d'arte dell'uomo e sono state proposte per essere liberate dal transito dei mezzi pesanti e valorizzate come luoghi di passeggiata e di ricordo.
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