Negli anni '6o c'erano più star, adesso invece ci sono troppi turisti, si fatica a passare Gemelli in oro bianco a forma di tartaruga, in tono con il gessato e la cravatta grigi: chissà se le testuggini, simbolo di calma e longevità, sono il talismano scelto per affrontare il suo nuovo incarico. Un ritorno, in realtà, perché Roberto E. Wirth 62enne direttore generale dell'hotel Hassler ha già presieduto l'Associazione piazza di Spagna dal 2003 al 2006. Romano, ma di origini svizzere (suo padre, trasferitosi nella Capitale all'età di due anni, ha frequentato il liceo Massimo ndr), Wirth è non udente dalla nascita: la sordità, tuttavia, non gli ha precluso una carriera di successo. Dopo la laurea in amministrazione alberghiera all'università di Cornell, negli Stati Uniti, a metà degli anni Settanta è stato capo di produzione al ristorante Chowder di Honolulu: «Qualche an- i no fa racconta ho scoperto che era il locale preferito dal presidente americano Barack Obama». Sarebbe rimasto alle Hawaii, se non l'avesse rapito la nostalgia della città eterna: «A Roma ho trascorso la mia gioventù. Mi rivedo quindicenne, con i capelli lunghi, seduto a prendere il sole e a chiacchierare sulla scalinata. Sono sempre vissuto a via Gregoriana e, dopo aver viaggiato tanto, mi è venuta voglia di tornare». Peccato che Trinità dei Monti non sia più quella di una volta: «Negli inni Sessanta si vedevano molte più star. Come dimenticare Audrey Hepburn? Ora, non si riesce a passare per i troppi turisti. L'ultimo divo a suonare con la chitarra sui gradini è stato Russell Crowe». Subentrato a Tony Porcella ai vertici dell'associazione, Wirth conosce bene i problemi della «piazza più elegante e fotografata di Roma»: dalla scarsa pulizia all'invasione degli ambulanti, dai venditori di rose all'inefficienza dei servizi. «La salita di San Sebastianello è una latrina a cielo aperto denuncia . Di notte, è poco illuminata e fa paura». La sua prima iniziativa da leader dell'associazione? «Prendere contatto con le autorità anticipa e riorganizzare l'area. Bisogna aumentare la sorveglianza, eliminare le irregolarità e migliorare il decoro». Sarà un caso, ma quando si imbatte in una coppia di vigili, segnala subito il gruppo di stranieri che bivaccano con bibite e panini. Wirth esorta le agenti a intervenire: «Ditegli che sulla scalinata non si può». Per riqualificare il luogo, il neo eletto vuole puntare anche sulle manifestazioni culturali e musicali: «La prossima settimana, mi riunirò con i consiglieri per definire l'agenda». Nel frattempo, vigila con la saggezza di una tartaruga sul «gioiello» che sogna di riportare al suo antico splendore.
ROMA - Degrado e scarsa sicurezza ma io guarirò piazza di Spagna L'impegno di Roberto Wirth, neopresidente dell'associazione
Roberto E. Wirth, 62enne direttore generale dell'hotel Hassler, è stato eletto presidente dell'Associazione piazza di Spagna. Ha già ricoperto il ruolo dal 2003 al 2006. Wirth è non udente dalla nascita e ha avuto una carriera di successo. Ha lavorato in vari posti, tra cui a Honolulu, dove ha lavorato come capo di produzione al ristorante Chowder, e a Roma, dove ha trascorso la sua gioventù. Wirth ha denunciato i problemi della piazza, come la scarsa pulizia, l'invasione degli ambulanti e l'inefficienza dei servizi. Ha proposto di aumentare la sorveglianza, eliminare le irregolarità e migliorare il decoro.
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