«A dicembre del 2007 i carabinieri del comando provinciale di Roma ordinarono al Comune di sopprimere per ragioni di sicurezza undici postazioni nell'area compresa tra via del Corso e piazza di Spagna. Otto di quelle undici, secondo il Comune, facevano riferimento alla famiglia Tredicine. Con i loro banchi sempre più ingombranti impedivano il passaggio di ambulanze e dei vigili del fuoco. Un problema non da poco. E così il sindaco Walter Veltroni fu costretto a firmare un'ordinanza con esecuzione immediata. Nei mesi successivi dopo un'infinita serie di riunioni tra vigili, assessorato al Commercio, soprintendenze e primo municipio le postazioni vennero ricollocate fuori dal centro storico. Ma adesso, piano piano, stanno tornando al loro posto. Come se niente fosse. Il caso emblematico è la bancarella all'angolo tra via del Corso e via della Croce. Era intestata a Maria Iolanda Franceschelli. Già nel 2008 la Franceschelli ha chiesto al Comune di tornare al suo posto, magari riducendo un po' gli ingombri e allontanandosi un po' dall'incrocio. Così il 29 gennaio del 2009, nel frattempo il Campidoglio è guidato dal sindaco Gianni Alemanno, si svolge una riunione per valutare la richiesta della Franceschelli. Al vertice non si presenta nessuno del gabinetto del sindaco e delle soprintendenze dei Beni Architettonici e di quella comunale. Al termine dell'incontro si decide di autorizzare il ritorno in via della Croce. E così dopo una serie di verifiche dei vigili urbani il sindaco emette un'ordinanza per ricollocare in via temporanea la postazione soppressa. Un provvedimento che di fatto annulla la precedente ordinanza di Veltroni e il diktat dei carabinieri. Ma chi è Maria Iolanda Franceschelli? Basta una semplice verifica anagrafica per scoprire che è la moglie di Dino Tredicine, uno dei cinque fratelli della famiglia che, secondo le stime del Comune, gestisce direttamente o indirettamente 1'80 per cento dei camion bar e dei chioschi della Capitale. Per intenderci: sette postazioni su dieci per la vendita di frutta e cocomero nel centro storico sono loro e così anche venti postazioni per le caldarroste su 29 disponibili. Dino e Maria Iolanda Tredici-ne hanno un figlio che si chiama Giordano, ha 34 anni, e dal 2008 grazie a oltre 5mila preferenze è diventato consigliere comunale del Pdl.
ROMA - Ecco come in Centro sono tornati i banchi rimossi. Per ragioni di sicurezza i carabinieri ordinarono di abolire 11 postazioni. Ma ora sono riapparse
I carabinieri del comando provinciale di Roma hanno ordinato al Comune di Roma di sopprimere undici postazioni di bancarelle nel centro storico, tra via del Corso e piazza di Spagna, a causa di problemi di sicurezza. Otto di queste postazioni erano intestate alla famiglia Tredicine. Il sindaco Walter Veltroni ha firmato un'ordinanza con esecuzione immediata, ma successivamente le postazioni sono state ricollocate fuori dal centro storico. Tuttavia, le bancarelle stanno tornando al loro posto. Un caso emblematico è la bancarella di Maria Iolanda Franceschelli, moglie di Dino Tredicine, uno dei fratelli della famiglia che gestisce la maggior parte dei camion bar e dei chioschi della Capitale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo