A quattro mesi dall'apertura della Biennale Architettura, ieri il Ministero per i Beni e le Attività Culturali Lorenzo Ornaghi, ha scelto l'architetto Luca Zevi come curatore del Padiglione italiano, per la rassegna Common Ground che il 29 agosto a Venezia sarà tenuta a battesimo dall'archistar David Chipperfield. Un filo dopo lo scadere del conto alla rovescia dei quatto mesi canonici, un giorno dopo la presentazione ufficiale a Roma, la nomina mette fine ai rumors sull'impasse veneziano di Ornaghi che da mesi scatena le critiche degli architetti. Colpo di coda dopo i mugugni sui giornali o, piuttosto, colpo di teatro per tenere due giorni di fila la Biennale nella top titoli dei quotidiani, la nomina alfine è arrivata. E il ministro Lorenzo Ornaghi, si dice «assai soddisfatto della scelta e convinto che Luca Zevi rappresenterà in modo innovativo e significativo il tema dell'architettura italiana contemporanea in rapporto allo sviluppo, alla sostenibilità ambientale e al rispetto del territorio». Primo tra concorrenti di rango, Zevi è stato scelto tra una decina di architetti inviati una ventina di giorni fa a presentare un progetto chiavi in mano per il Padiglione italiano - anche se una nota del Mibac inciampa nella consueta confusione nominale e lo chiama Padiglione Italia - e il ministro ieri ha lodato «l'alta qualità della maggior parte delle proposte progettuali». Terzo titolo top per la XIII Biennale Architettura su quotidiani nei prossimi giorni: in una conferenza stampa il curatore Zevi illustrerà il suo progetto. Nel curriculum del professionista dell'Istituto Nazionale d'Architettura che è anche urbanista ed esperto di restauri, ci sono la realizzazione a Roma del Memoriale ai caduti del bombardamento di San Lorenzo del 1943 e il progetto del Museo Nazionale della Shoah. Ma è la prospettiva per così dire «Common Ground» la sua marcia in quarta: sempre per la capitale, ha messo a punto un metodo di recupero urbano a misura di bambini e promuove una rigenerazione in chiave verde delle grandi arterie di traffico che sposa il classico arredo dei grandi alberi alla produzione di energia da fondi rinnovabili. Non solo. Zevi col recupero della memoria ha instaurato un dialogo non scontato, in equilibrio tra il non cedere agli abusi del ricordo e la resistenza alle sopraffazioni delle ruspe, come quella che nel 2009 lo portò a schierarsi contro la demolizione del complesso scolastico Concetto Marchesi a Pisa. Monica Zicchiero