Boatos dalle soprintendenze fiorentine. Quasi fosse scoppiata la febbre del 53, impazzano le scommesse sul nuovo direttore degli Uffizi. Tante voci ma nessuna certezza, dopo il pensionamento coatto di Anna Maria Petrioli Tofani, l'attuale direttrice, che il prossimo primo febbraio abbandonerà non senza rammarico la prestigiosa poltrona. A una manciata di giorni dalla fatidica scadenza, chi sarà il nuovo direttore?. La domanda rimbalza da uffici a corridoi, in via della Ninna e nelle altre sedi, non ultima quella del ministero. «La decisione? Spetta solo al soprintendente Paolucci», risponde il portavoce del ministro Urbani, annunciando l'uf-ficializzazione del nuovo funzionario solo per il 2 febbraio. Dal canto suo Paolucci, nicchia e non risponde: «Sarà un funzionario dei beni culturali che lavora già a Firenze», si lascia sfuggire. «Credo che sarà nostrale, ovvero scelto tra il personale già operativo a Firenze prosegue sibillino . Ma ho tutto il tempo per decidere se tenere la direzione della Galleria per me, o affidarla a un giovane volenteroso piuttosto che a uno anziano». «La Galleria degli Uffizi non è infatti una soprintendenza, bensì un museo statale come gli altri, e in quanto tale e da me che dipende: è sotto la mia giurisdizione». E non sono pochi a pensare che, dopo 12 anni sofferti, il soprintendente opterà proprio per questa soluzione, forse con qualche rammarico da parte dei direttori dei varai dipartimenti (Alessandro Cecchi e Antonio Natali), dati come possibili successori. E Cristina Acidini? Per lei la nomina a direttore di un museo, per quanto prestigioso come gli Uffizi, sarebbe una diminutio, in quanto ha già il «grado» di soprintendente (dell'Opificio). Fatto impensabile, in ambito ministeriale. Sembra certo: dopo la Petrioli, niente donne in Galleria.
Direzione degli Uffizi. Super Paolucci in pole position
Il direttore degli Uffizi, Anna Maria Petrioli Tofani, si ritirerà il 1° febbraio. La scelta del suo successore è ancora incerta, ma si ritiene che sia un funzionario dei beni culturali che lavora già a Firenze. Il soprintendente Paolucci, che dipende dal ministro Urbani, non ha ancora confermato la nomina, ma si lascia sfuggire che sarà un funzionario nostrale. Alcuni pensano che Paolucci opterà per una soluzione più giovane, mentre altri ritengono che la nomina andrà a un anziano come Cecchi o Natali. La nomina del nuovo direttore è considerata importante, poiché Petrioli Tofani è stata una figura chiave per 12 anni.
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