Il Comune pensa di ristrutturare il cinema La Perla, trasformandolo in teatro. La conferma arriva dall'assessore Eleonora Caponi: «Per il momento non abbiamo un teatro e molte attività culturali vengono dirottate anche al Museo del Vetro. Ma ci piacerebbe ristrutturare l'immobile che ospita La Perla, che peraltro è di proprietà comunale. C'è già un buon progetto, realizzato dall'amministrazione-Bugli, che vorremmo recuperare. La nostra intenzione spiega Caponi è di avviare l'iter entro la fine della legislatura». Il vero problema è rappresentanto dal reperimento delle risorse: «Servirà oltre un milione di euro». EMPOLI "Vendere" il nome di Leonardo è un conto. Promuovere la culla di quello che è stato per anni l'emblema di una città, è ben più difficile. Altro che tesoretto, il Museo del Vetro e quello della Collegiata di Sant'Andrea costano al Comune di Empoli novantamila euro all'anno. È la differenza tra quanto le due strutture sono riuscite a incassare nel 2011 (7.771 euro) e quanto sono costata (96.886 euro). Di quanta fatica (e denaro) costa promuovere la cultura ne sa qualcosa anche Montelupo, dove il Museo registra un boom di presenze (32), che equivalgono però a un bottino piuttosto magro (15mila euro). MuVe. Il bilancio si ricava dal consuntivo 2011 del Comune di Empoli, tra i servizi a domanda individuale. I "proventi" del Museo del Vetro ammontano a 5.168 euro, quelli del Museo della Collegiata a 2.603 euro. Il totale è di 7.771,50. Questi i costi: 28.995 euro per le spese di energia elettrica, telefono e pulizia della Collegiata; 1.200 euro per la manutenzione degli impianti; i consumi del Mu.Ve ammontano invece a 38mila euro, a cui vanno sommati 26.796 di spese varie (allestimenti, arredi ecc.), oltre a 1.895 euro di ammortamento, per un totale di 96.886 euro. Un "buco" di 89.115 euro (escluso il personale) coperto dal Comune. Non ci sto. La cultura costa e merita i sacrifici del Comune. Ne è convinta l'assessore di Empoli, Eleonora Caponi: «I musei non vanno visti come costi, ma come opportunità. Se si pensa al ritorno economico non si va da nessuna parte. Sono ben pochi i musei in Italia che possono garantire un guadagno». In particolare il Museo del Vetro va considerato come un luogo d'incontro, che va bel al di là dell'esposizione: «Ha ospitato tante iniziative: da "famiglie al museo" ai laboratori, dai concerti, oltre a spettacoli, concerti e iniziative culturali, molte delle quali però ad ingresso gratuito». E infatti i numeri ci sono: 8.289 presenze nel 2011 (oltre a 2.549 al Museo della Collegiata, 1.451 alla casa del Pontormo e 3.808 al Palenteologico). Ma il biglietto per l'ex magazzino del sale è low-cost (3 euro l'intero) e le iniziative sono spesso gratuite. E poi ci sono le spese per il personale (in parte non comprese nel consuntivo): «Abbiamo scelto di tenerlo aperto tutti i giorni. Grazie alla sinergia con Promocultura e associazione archeologica. L'unico modo per risparmiare sarebbe ridurre l'orario. Ma non è la strada per promuovere la cultura». Montelupo. A proposito di numeri, il Museo della Ceramica di Montelupo ha registrato 7.103 presenze (31 rispetto al 2010) e quello Archeologico 1.972 (-23, frutto del crollo delle visite didattiche, complici i tagli alle scuole), per un incasso di 15mila euro (complici la gratuità per le scuole locali e le riduzioni). Ma secondo l'assessore Marzio Cresci, non si può valutare un Museo con il bilancio: «Per come vedo io la cultura, il Museo della ceramica, come altri della zona, dovrebbe essere a ingresso gratuito: far pagare il biglietto è come chiedere un compenso ai cittadini per un atto di anagrafe». E poi c'è un altro aspetto non secondario: «Non è possibile ingabbiare l'idea di museo in luoghi fisici con degli oggetti in vetrina. Il Museo è un luogo dove si pensano e si attuano progetti, molti dei quali sostenuti con risorse esterne al bilancio comunale. Nel 2011, attraverso la partecipazione a bandi, per l'area culturale sono stati raccolti 133mila euro, ai quali bisogna aggiungere le sponsorizzazioni. Il Museo della Ceramica è il biglietto da visita della città ed è un volano per i rapporti istituzionali». (f.t.)
PONTEDERA - Deficit di 90mila euro per MuVe e Collegiata
Il Comune di Empoli intende ristrutturare il cinema La Perla, trasformandolo in teatro. L'assessore Eleonora Caponi ha confermato che il progetto è già pronto e che la sua intenzione è di avviare l'iter entro la fine della legislatura. Tuttavia, il progetto richiede oltre un milione di euro. Il Museo del Vetro e il Museo della Collegiata di Sant'Andrea costano al Comune di Empoli novantamila euro all'anno. Il Museo del Vetro ha registrato 8.289 presenze nel 2011, mentre il Museo della Collegiata ha registrato 2.549 presenze. Il Museo del Vetro ha incassato 5.168 euro, mentre il Museo della Collegiata ha incassato 2.
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