Il caso. L'assessore alla Cultura chiarisce i contorni della vicenda attorno al palazzo dei Mercedari Sammito: «Ci siamo rivolti alla cattedra universitaria perché ci sono specifiche professionalità» Unimmagine dal progetto del museo. A sinistra, lassessore Annamaria Sammito Si trascina ancora il dibattito nato, nei mesi addietro, attorno alla questione inerente la progettazione, la gestione e la destinazione del futuro polo museale di Modica. In seguito ad un'interrogazione presentata dal consigliere Michele D'Urso in cui si chiedeva, tra le altre cose, di conoscere mediante quale atto amministrativo e con quale compenso è stata affidata la progettazione del polo museale a professionisti privati dell'area palermitana e quale percorso amministrativo è stato scelto per l'affidamento della gestione del suddetto bene, l'assessore alla cultura Annamaria Sammito risponde chiarendo in dettaglio ogni punto e riepilogando sull'iter seguito. «L'atto amministrativo mediante il quale è stato dato incarico alla Facoltà di Palermo è la Delibera di Giunta n. 44 del 24.02.2010 con la quale veniva stipulato un protocollo d'intesa tra il Comune di Modica e il Dipartimento di Architettura attraverso il suo Dottorato in Recupero dei "Contesti antichi e processi innovativi dell'architettura". - dice l'assessore Sammito - Questo protocollo prevedeva un progetto preliminare di allestimento museografico e museologico per il Palazzo dei Mercedari, in particolare per il Museo Civico F. L. Belgiorno di proprietà comunale. Il comune si impegnava ad un rimborso spese per i sopralluoghi dei professori e alla stampa del progetto preliminare tramite una pubblicazione. Il costo di tutta l'operazione fu stimato di 4.800 euro. In realtà ne sono stati spesi soltanto 1800, in quanto il Comune ha finanziato la stampa del numero monografico della rivista Interni e Musei in cui è stata pubblicata l'idea progettuale. Si è preferito scegliere di pubblicare l'idea progettuale tramite il numero della rivista per rendere visibile immediatamente la possibilità di realizzare un nuovo museo soprattutto al fine di cercare canali finanziari. Voglio precisare - continua Sammito - che si tratta di un'idea progettuale e non certo di un esecutivo. Per quanto riguarda i professionisti: ci siamo rivolti direttamente alla cattedra universitaria perché ci sono determinate professioni per chi progetta musei che non si improvvisano, tanto più che si trattava di allestire un museo archeologico votato soprattutto alla preistoria ed il Dott. Aldo Accardi, che ha curato il progetto, è specialista di musei di preistoria. Ci siamo rivolti direttamente a professionisti e specialisti del settore. Tutto ciò è stato veicolato con la consulenza della Soprintendenza di Ragusa, arch. Vera Greco, ed è scaturito da un convegno di museologia tenuto a Ragusa ed organizzato dalla Soprintendenza in ottobre 2009. Non è stato scelto nessun percorso amministrativo con il progetto presentato perché riguarda un'idea possibile di allestimento museale e quindi è estranea qualsiasi elaborazione progettuale relativa alla gestione. Questa si attesta soltanto all'Amministrazione che, quando sarà il momento (cioè quando possiamo finalmente aprire e fruire il Palazzo dei Mercedari), provvederà ad intraguardare un percorso amministrativo funzionale e strategico secondo, ovviamente, le normali norme vigenti in materia con tutti gli Enti preposti e le associazioni titolate». A. O. 04052012
SICILIA - RAGUSA - Polo museale, solo un progetto
L'assessore alla cultura Annamaria Sammito ha chiarito i contorni del progetto del museo di Modica. Il progetto è stato affidato a professionisti privati dell'area palermitana, tra cui il Dott. Aldo Accardi, specialista di musei di preistoria. Il progetto è stato presentato alla cattedra universitaria per le sue specifiche professionalità. Il costo del progetto è stato stimato di 4.800 euro, ma ne sono stati spesi solo 1.800 euro. Il progetto è stato pubblicato in una rivista per rendere visibile la possibilità di realizzare un nuovo museo.
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