Ieri sera ho fatto il mio compito di bravo cittadino segnalando uno spreco sul sito del Governo. Ho fatto rilevare che in Sicilia sono in servizio 1288 custodi di siti museali e archeologici, ma circa il 90 di essi sono concentrati nelle aree delle province di Palermo e di Trapani, dovendosi le Soprintendenze e i Parchi archeologici del resto del territorio dividersi i pochi rimanenti. Il risultato configura un doppio spreco di denaro pubblico: si spendono soldi inutilmente per gli stipendi di quei custodi che sono assolutamente in più, solo per fare un esempio, nel Museo della nave punica di Marsala, dove tempo fa si verificarono anche casi di assenteismo per il fastidio che provavano alcuni di tali custodi a dovere sgomitare in tanti in uno spazio tutto sommato ristretto. Se ne sprecano sotto forma di mancato introito nei siti della Sicilia Orientale, per il mancato sbigliettamento e più in generale per l'insoddisfazione che si genera nei visitatori, che a sua volta si riverbera in un andamento zoppicante del mercato complessivo del turismo (in uno agli scippi, al traffico viario e ad altri problemi). Sempre a titolo di esempio, tempo fa fu denunciato in questa rubrica che nel Museo del Castello di Adrano non veniva consentito di accedere agli ultimi due piani, perché c'erano due soli custodi che non potevano controllare contemporaneamente più di due livelli del maniero. È ben nota, a Catania, la difficoltà di visitare contemporaneamente i grandi monumenti di epoca romana, dovendosi chiedere per telefono la disponibilità dei custodi, che vengono spostati con grande buona volontà da un luogo ad un altro a seconda delle richieste. E ancora la difficoltà a tenere aperti i siti nei giorni festivi per la necessità di una doverosa turnazione dei dipendenti. Non so se il "tecnico" Bondi potrà intervenire in tal senso con autorità. Ma forse una "moral suasion" potrà essere fatta nei confronti del parlamento regionale che dovrebbe intervenire con un'apposita legge per rendere agevole, su richiesta delle Soprintendenze e dei Parchi, la mobilità di tali dipendenti regionali che costituiscono una pedina fondamentale dell'economia della Sicilia. Giambattista Condorelli 04052012
SICILIA - Ho segnalato al governo gli sprechi nella gestione dei custodi di musei e siti archeologici
Ieri sera il cittadino Giambattista Condorelli ha segnalato uno spreco di denaro pubblico nella gestione dei siti museali e archeologici in Sicilia. Ha notato che circa il 90% dei custodi di siti museali e archeologici sono concentrati nelle province di Palermo e Trapani, mentre il resto del territorio si divide tra pochi custodi. Questo configura un doppio spreco di denaro pubblico, poiché si spendono soldi inutilmente per gli stipendi di quei custodi che sono in più, e si manca di introito nei siti della Sicilia Orientale. L'autore sostiene che questo spreco si riverbera negativamente sul mercato del turismo e genera insoddisfazione tra i visitatori.
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