Silenzio-assenso Parla Muzio Sforza Cesarini, che ha condotto le pratiche per il rilascio delle concessioni Sono opere giudicate fattibili. Non sono invasive. E lautorizzazione è arrivata dopo il silenzio-assenso della commissione di riserva del Parco «Insomma, sono solo quattro vasche di tre metri per tre, che serviranno al gestore dei tre vecchi casali che ora sono alberghi con una Spa nei vecchi magazzini dopo essere stati condonati per il cambio di destinazione duso. E pensare che la mia famiglia ha contribuito alla scoperta del sito archeologico del Porto di Traiano e ci sono stati espropriati 37 ettari per degli scavi che dovevano essere aperti al pubblico e in cui ancora adesso si può andare solo su prenotazione». Muzio Sforza Cesarini, figlio del principe Ascanio, ora insieme al padre nella conduzione degli affari, difende la scelta fatta. «Tante reazioni? Siamo già in campagna elettorale». Non la meraviglia la realizzazione di un albergo con Spa e quattro piscine in un parco protetto come quello del Litorale e a poca distanza da una meraviglia dellarcheologia come lantico porto di Traiano? «Sono opere giudicate fattibili che non stravolgono per nulla il paesaggio. Non sono invasive. E lautorizzazione è arrivata dopo il silenzio-assenso della commissione di Riserva del Parco». Qual è il progetto? «Si tratta del recupero del patrimonio edilizio esistente in un parco privato di Porto, non lontano dallantica villa di famiglia. Era il vecchio centro aziendale con tre casali, quello detto "Il Casermone", che ospitava i braccianti ai tempi della trebbia, un secondo chiamato "Gli Uffici" ed un altro che era la "Vecchia Officina", in uno spazio di circa quattro ettari. Teniamo conto che la nostra famiglia da ventanni ha aperto al pubblico per le visite lOasi di Porto, un terreno di 55 ettari». E le piscine? «Ripeto: una richiesta del gestore dei casali-albergo. La soprintendenza è venuta a fare i saggi di scavo, non ha trovato niente e ci ha dato lok. E ora che tutto è stato regolare dopo anni di fatica si sollevano polemiche!». Ma quel territorio non è classificato zona 1, che nel parco del Litorale escluderebbe ogni tipo di intervento? «Non quelli per favorirne la fruizione. Siamo su una proprietà privata. Si parla di destinazioni turistico ricettive. Del tentativo di mettere a reddito dei vecchi casali senza stravolgere nulla. E poi la nostra famiglia ha dato molto a questa zona». Cosa? «Dagli anni Settanta mio padre Ascanio ha sempre difeso il territorio, valorizzato dallarea archeologica del Porto scavata anche dal fratello di sua nonna. Se cè lantico Porto di Traiano bisogna ringraziare lui e Giovanni Torlonia i cui beni sono poi passati alla nostra famiglia». (pa.boc.)