Gli Sforza Cesarini ristrutturano casali come alberghi con Spa. Montino: "Uno sfregio" Quella parte della Riserva del Litorale è classificata "zona 1" e non potrebbe essere toccata Tre vecchi casali trasformati in un albergo con Spa e, ciliegina sulla torta, quattro piscine. Un business doro. A poca distanza dagli scavi dellantico Porto di Traiano, una delle maraviglie del mondo classico. Oggi se ne discuterà nel comitato di gestione della Riserva naturale del Litorale, ma i permessi necessari sarebbero già arrivati dal Comune di Fiumicino, almeno per le quattro vasche. E sarebbero stati fatti anche i sondaggi di prammatica dalla soprintendenza di Ostia, conclusi con un ok. Mentre, assicura il proprietario Muzio Sforza Cesarini, la trasformazione dei casali in hotel sarebbe stata condonata anni fa. Naturalmente è polemica. "Quella è unarea che il Comune di Fiumicino non può permettere di far toccare» afferma il capogruppo del Partito Democratico alla Regione Lazio Esterino Montino «È un patrimonio inestimabile che risale a oltre duemila anni fa e che non può essere compromesso da un intervento di carattere privatistico come una Spa. Senza parlare poi dei tesori che sicuramente sono ancora da scavare in quella zona, pezzi dellantica città di Porto». Ma vediamo i particolari della storia. Il via libera per la realizzazione delle piscine arriva dal Comune di Fiumicino, dopo i saggi di scavo fatti dalla soprintendenza. Ma era necessario anche un parere della Commissione della Riserva del Litorale. Parere che in sessanta giorni non è mai arrivato, unoperazione che ha fatto ricorrere al dispositivo, previsto dalla legge, del silenzio-assenso. Non è tutto. La tenuta Sforza Cesarini, che si trova vicino alla vecchia villa di famiglia, è classificata "zona 1" della riserva del Litorale, quindi dovrebbe essere praticamente intoccabile e si dovrebbe vietare qualsiasi intervento. Tanto che il pericolo ora è quello di un declassamento a "zona 2", che darebbe la possibilità di trasformazioni. Altra vicenda quella dei tre casali, vecchie costruzioni a servizio della tenuta, che servivano prima per uffici, per ospitare i braccianti nella stagione del raccolto ed infine come magazzini e officina. In questo caso è stato il condono a decretare il cambio di destinazione duso per fini turistico-ricettivi e dunque da tempo già sono stati trasformati in eleganti residenze alberghiere color ocra, impreziosite da ingressi con colonne. A poca distanza cè lOasi di Porto, sempre della famiglia Sforza Cesarini, 55 ettari aperti al pubblico per le visite guidate. E non lontano, nellaprile dellanno scorso, è stata fatta unincredibile scoperta. I lavori per il monumentale nuovo Ponte della Scafa tra Ostia Antica e Fiumicino hanno riportato alla luce una nave romana del I secolo d.C., praticamente intatta sotto tre metri di sabbia e argilla. Il legno dello scafo infatti era in perfette condizioni. La poca acqua che era filtrata non aveva danneggiato nulla, anzi era servita a mantenere elastico il materiale.