Negli ultimi nove anni è stato il segretario generale di Amaci, l'associazione nazionale che riunisce i 27 musei d'arte contemporanea italiani e da ieri è anche il nuovo direttore generale di Palazzo Grassi. Cristian Valsecchi, 37 anni, professore a contratto di Economia dei beni e delle attività culturali all'Università degli studi di Bergamo, coordinatore per Amaci della giornata del contemporaneo e membro della commissione di studio sulle governance museali, succede così a Raimondo Ferraro, scomparso lo scorso mese di luglio. Una nomina particolare, la sua, in un momento in cui, in Italia, l'Amaci si è fatta sentire anche con il Ministro della cultura Lorenzo Ornaghi, per annunciare un periodo di grande difficoltà economica di tutti i musei del contemporaneo (statali), a partire dal commissariamento del Malo, passando per le opere d'arte bruciate a Casoria, per mano del direttore Antonio Manfredi. «Siamo molto felici di accogliere in squadra Cristian Valsecchi, un professionista giovane ma con un ampio e specifico background professionale, maturato in contesti e realtà culturali di grande dinamismo - ha detto Martin Bethenod, amministratore delegato di Palazzo Grassi spa -Francois Pinault Foundation - la sua esperienza nel campo della gestione museale sarà un prezioso contributo al lavoro di consolidamento e sviluppo dell'istituzione sul piano locale, nazionale e internazionale».