Santa Sede all'Arsenale, ma servono 3 milioni per il restauro Il Vaticano "sbarcherà" per la prima volta alla Biennale Arti Visive del prossimo anno con un proprio padiglione, e già cerca uno sponsor disposto ad affiancarlo. Questa volta la decisione è ufficiale: lo spazio destinato alla Santa Sede è nelle Sale d'anni dell'Arsenale, ma servono 3 milioni per il restauro. Il Vaticano "sbarcherà" per la prima volta alla Biennale Arti Visive del prossimo anno con un proprio padiglione, e già cerca uno sponsor disposto ad affiancarlo. Questa volta la decisione è ufficiale: dopo un lungo corteggiamento alla manifestazione portato avanti dal cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, da anni fautore della presenza della Santa Sede a Venezia, accanto agli altri numerosi Paesi stranieri partecipanti. Già scelto anche il tema con il quale gli artisti selezionati - meno di dieci, uomini e donne, alcuni già affermati ed altri emergenti - si confronteranno: i primi undici capitoli della Genesi, e dunque con argomenti quali la creazione, la coppia, l'amore, la salvaguardia del creato - tema molto caro a Benedetto XVI - ma anche la caduta del peccato originale e dunque il male, la violenza, l'oppressione dei popoli, il diluvio universale. E infine il pellegrinaggio verso la fede di Abramo. Sono proprio i temi che caratterizzano gli affreschi michelangioleschi della Cappella Sistina e gli artisti selezionati saranno chiamati in qualche modo ad attualizzarli. È già al lavoro un Comitato scientifico composto dal critico dell'Osservatore Romano Sandro Barbagallo, dal direttore della Collezione d'arte contemporanea dei Musei Vaticani Micol Forti, dal segretario della Pontificia commissione per i Beni culturali della Chiesa Francesco Buranelli e da padre Andrea Dall'Asta, direttore della Raccolta Lercaro di Bologna e della Galleria San Fedele di Milano. Già scelta anche la sede del Padiglione: le Sale d'Armi dell'Arsenale che la Biennale sta recuperando proprio con il contributo dei Paesi stranieri che ospiteranno qui la propria partecipazione, a cominciare dall'Argentina. Anche il Vaticano dovrà sobbarcarsi la spesa per il proprio padiglione, che avrà poi in concessione per 26 anni. C'è la possibilità di avere a disposizione uno spazio composto da due piani da 500 metri quadri ciascuno, separato dagli altri padiglioni. Se li occuperà entrambi, la Santa Sede potrebbe spendere fino circa 3 milioni di euro per l'intervento, altrimenti potrà accontentarsi di un solo piano per l'esposizione dei propri artisti. In ogni caso è già iniziata la caccia a un main sponsor che copra i costi del restauro e dell'allestimento del Padiglione, più altri sponsor minori che potrebbero coprire le spese di partecipazione dei singoli artisti.