Una mostra che intreccia l'età del bronzo ad Accardi, Guccione e Pomodoro SI PARLA tanto, specie per quanto riguarda la Sicilia, di una forte persistenza dell'antico che diviene freno per la contemporaneità, come se l'una non derivasse naturalmente dall'altra. Il presente che esiste, nelle arti come in tutti gli ambiti del sapere, non può che derivare da un passato, e solo se si vuole riavvolgere il filo di una continuità che è azione ed evoluzione, si può comprendere come tutta l'arte non conosca cesure ma solo continuità. In questo ambito d'idea si inserisce la proposta del Museo archeologico Luigi Bernabò Brea di Lipari, (in corso fino al 14 giugno) che propone negli spazi della chiesa di Santa Caterina la mostra "Contaminazioni. Dall'età del bronzo alle collezioni artistiche eoliane moderne e contemporanee", curata da Michele Bellamy Postiglione, Maria Clara Martinelli e Michele Benfari. L'idea è di esporre in due sezioni, speculari e coerenti, opere d'arte moderna e contemporanea e una selezione di reperti archeologici, per poter immediatamente confrontare le opere nel segno di una visibile contiguità. Una mostra che nasce dalla generosa collaborazione di alcuni collezionisti privati, che hanno collaborato attivamente prestando le loro opere che vedono la presenza di artisti importanti, come Pablo Picasso, Piero Dorazio, Arnaldo Pomodoro, Carla Accardi, Mario Sironi, Piero Guccione, Giuseppe Uncini, Renata Boero, e ancora Edwin Hunziker, eoliano d'adozione, Marco Lodola, Franco Accursio Gulino, Marco Nereo Rotelli, Rosario Bruno che dialogano fittamente con le opere ritrovate durante le campagne di scavo condotte alle isole Eolie negli ultimi anni. Entrambi i gruppi di opere provengono dall'arcipelago. Ed è l'appartenenza a questi luoghi che lega come un filo rosso opere tanto lontane quanto contigue nel significato. In questa occasione è inoltre esposta per la prima volta un reperto prezioso e unico al mondo: una coppa dell'età del bronzo antico, con raffigurazioni di barche. La contemporaneità è antica, basta attraversare steccati vetusti.