L'appello del presidente di Florens Giovanni Gentile Acidini: «Il degrado? Una enfatizzazione dei giornali che parlano solo di cose negative» CHI AUPISCA pene più severe e chi chiede maggiori controlli. Chi se la prende con i turisti cialtroni e chi con la scarsa manutenzione. Ma al di là dei deterrenti e della repressione, cresce la consapevolezza che il degrado di Firenze si combatta prima di tutto con l'educazione e un maggior senso civico. Non solo: l'altro tassello necessario è un'idea chiara di città compiuta, che non lasci il suo centro storico alla merce delle comitive e dei torpedoni. Che non retroceda dalla parte più antica, relegando la residenza nei quartieri sempre più periferici. Ne è convinto ad esempio Giovanni Gentile, presidente di Florens, che in parte condivide il pensiero dello storico Franco Cardini, sulla necessità di mantenere i fiorentini nel centro della loro città: «Credo che le pedonalizzazioni in questo senso possano essere una cosa buona, anche se gli effetti si vedranno nel tempo spiega Giovanni Gentile . Certamente uno dei risultati dovrebbe essere l'aumento della vivibilità del centro in favore soprattutto dei residenti. Il degrado si combatte rivitalizzando zone più a rischio, evitando che perdano tutte le funzioni. Prendiamo il complesso di San Firenze: una volta partiti giudici e avvocati non si può lasciare tutto quello spazio vuoto per lungo tempo. Insomma, dove ci sono residenti, botteghe e gente che lavora il degrado si combatte certamente meglio». Nell'immediato resta comunque l'urgenza di intervenire in maniera più incisiva in quelle zone soggette a maggior pressione turistica e alla vita notturna: «Non c'è dubbio che alcuni quartieri, fra cui Santa Croce continua il presidente di Florens abbiano bisogno di essere controllati in maniera più ferma rispetto a quanto avviene ora. Vanno bene i giovani, va bene la movida ma certe situazioni sono intollerabili». Di diverso avviso la sovrintendente al polo museale fiorentino Cristina Acidini, convinta che sul problema del degrado ci sia un eccesso di enfatizzazione da parte dei giornali: «Si parla solo delle cose negativa e si trascurano le tante buone iniziative che vengono organizzate per la città sostiene Ritengo che Firenze registri un degrado al pari di tutti i luoghi frequentati dal turismo di massa. Non credo che da questo punto di vista sia in condizioni peggiori di altre realtà. Perché invece di mostrare sempre le stesse immagini di sporcizia non si racconta del successo della Settimana dei beni culturali? Oppure di quanto siano soddisfatti i visitatori che escono dalla mostre del Giappone a Pitti? »
Firenze. Difendiamoci dal degrado. Più residenti innamorati
Il presidente di Florens, Giovanni Gentile Acidini, ha espresso la sua opinione sul degrado di Firenze, sottolineando l'importanza dell'educazione e del senso civico per combatterlo. Ha anche sottolineato l'importanza di mantenere i fiorentini nel centro della città e di aumentare la vivibilità del centro. Al contrario, la sovrintendente al polo museale fiorentino, Cristina Acidini, ha affermato che il problema del degrado è stato esagerato dai giornali e che ci sono molte iniziative positive per la città. Ha anche sottolineato che Firenze non è peggiorata rispetto ad altre città frequentate dal turismo di massa.
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