Il Lido preferisce l'energia alternativa, la Sovrintendenza non vuole, ma il Tar sì. Ha vinto il ricorso contro il Comune di Gallipoli e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Province di Lecce, Brindisi e Taranto, la cooperativa "Arl Canneto 79", che gestisce il Lido Baia Verde di Gallipoli. Materia del contendere un'autorizzazione paesaggistica per la realizzazione di un impianto foto-voltaico finalizzato alta produzione di energia da fonti alternative per lo stabilimento balneare. Permesso negato da parte del Comune gallipolino, che però, aveva fatto tesoro, come sempre avviene in casi di questo genere, del parere della Sovrintendenza che aveva dato un no secco alla realizzazione del fotovoltaico sulle coperture piane dell'immobile della struttura. Secondo la Sovrintendenza «le opere di progetto consistenti nell'installazione di impianto fotovoltaico sulla copertura di uno stabilimento balneare, per materiali ed estensione delle superficie riflettenti, introdurrebbero un elemento estraneo all' equilibrio visivo di un contesto paesistico caratterizzato da una ridotta fascia di litorale sabbioso». In realtà, così come si evinceva dal progetto e come sottolineato dalla difesa, l'intervento relativo ai pannelli fotovoltaici non sarebbe stato visibile sia dall'interno che dall'esterno, «essendo installato in maniera adiacente alla copertura esistente e senza strutture di sostegno». Nessun impatto visivo dunque, oltre al fatto che in quella zona della Baia che insiste all'interno del Parco Naturale di Punta Pizzo esistono delle direttive precise relative al piano regionale delle coste che, nel promuovere la eco-compatibilità delle strutture balneari, avrebbero espressamente previsto la possibilità di installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture degli edifici nel Parco naturale. Tenendo conto di tutto questo e altro ancora il Tar di Lecce ha dato ragione al Lido Baia Verde. Il Comune dovrà ora annullare il provvedimento e alla Sovrintendenza toccherà pagare anche le spese processuali.
Gallipoli. Fotovoltaico nei lidi balneari, il Tar dice di sì
Il Tar di Lecce ha annullato il provvedimento del Comune di Gallipoli che aveva negato l'autorizzazione per la realizzazione di un impianto foto-voltaico sul Lido Baia Verde. La Sovrintendenza aveva espresso un parere negativo, affermando che l'intervento avrebbe introdotto un elemento estraneo all'equilibrio visivo del contesto paesistico. Tuttavia, il Tar ha rilevato che l'intervento non avrebbe avuto impatto visivo e che la zona in cui sarebbe stato installato il fotovoltaico è prevista per la installazione di pannelli fotovoltaici dal Piano Regionale delle Coste. Il Comune dovrà annullare il provvedimento e la Sovrintendenza dovrà pagare le spese processuali.
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