Chiudono le aziende che hanno realizzato l'opera Fin dall'inizio i veneziani non hanno amato quel quarto ponte sul Canal Grande, battezzato fra i mugugni "della Costituzione" e inaugurato con una cerimonia notturna in sordina l'n settembre 2008. Prima le polemiche sulla sua stessa utilità, poi i costi lievitati, le accuse di discriminazione dei diritti dei diversamente abili, il dibattito acceso sul nome da dargli. E ancora gli attacchi dei writers, i vandalismi, fino alla recente richiesta di danni per 3,4 milioni da parte della Corte dei Conti all'architetto catalano che lo ha firmato - Santiago Calatrava- e ai responsabili tecnici del progetto, per «il costante e spropositato esborso economico da parte dell'amministrazione, in quanto l'opera è affetta da una patologia cronica caratterizzata dalla necessità di costante monitoraggio e dal continuo ricorso a interventi non riconducibili a interventi di ordinaria manutenzione». Ma quella struttura di vetro e acciaio non ha danneggiato solo le casse pubbliche: «I danni non sono stati sofferti soltanto dal Comune di Venezia, che ha appaltato la costruzione dell'opera, ma anche e soprattutto dalle numerose aziende che hanno collaborato alla sua realizzazione - è la denuncia di Lino Lorenzon, ex amministratore delegato di Lorenzon Techmec System - Io rappresento la ditta che ha realizzato le opere in carpenteria, travolta anch'essa dalla vicenda del Ponte. Vicenda che, insieme con l'attuale crisi economica, ha portato la mia azienda al fallimento. Purtroppo il mio caso non è l'unico: anche altre aziende, legate al Quarto Ponte, hanno conosciuto la stessa sorte, talvolta mitigata dallo strumento del concordato preventivo, o dalla liquidazione». La Lorenzon era l'azienda di famiglia: «Ho visto andare distrutti tutti i sacrifici di una vita, ho perso un'azienda nata dall'esperienza di mio padre e che avevo portato a livelli nazionali e internazionali. La classe politica sembra non interessarsi e non compiere atti concreti verso gli imprenditori, e con essi anche verso la classe operaia che sta pagando le pene di tanti fallimenti aziendali. Questa disperazione sta portando molti imprenditori a compiere gesti estremi: so cosa provano e posso solo ringraziare la mia famiglia che mi sostiene e mi aiuta a non perdere la speranza». Eppure il ponte era costato sforzi e passione: «Sapevo fin dall'inizio che non si sarebbe trattato di un manufatto qualsiasi, ma di un'opera d'arte. Si sa che agli imprenditori le sfide piacciono, e potersi misurare col progetto di uno dei maggiori architetti del mondo era motivo di orgoglio. Avrebbe dovuto portare non soltanto lavoro, ma anche prestigio: invece, nominare il Ponte realizzato a Venezia da Calatrava è quasi evocare una maledizione. Quel ponte è stato portato a termine con indiscutibile perizia proprio dalle aziende, ha superato i collaudi, è usato ogni giorno da migliaia di persone, è un'opera di cui qualsiasi città del mondo andrebbe fiera. Perché ha dovuto perire proprio chi lo ha realizzato?».
Venezia. L'impresa scivola sul ponte di Calatrava
Il Quarto Ponte sul Canal Grande a Venezia è stato inaugurato nel 2008 con una cerimonia notturna, ma è stato oggetto di polemiche e critiche. Le aziende che hanno collaborato alla sua realizzazione hanno subito costi e danni economici, tra cui il fallimento di alcune aziende. L'ex amministratore delegato di Lorenzon Techmec System, Lino Lorenzon, ha denunciato la situazione e ha affermato che il ponte è stato un'opera d'arte che non ha portato i benefici sperati. Il ponte è stato realizzato con perizia e ha superato i collaudi, ma è stato affetto da una patologia cronica di costante monitoraggio e interventi non riconducibili a interventi di ordinaria manutenzione.
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