Ricostruire i passi di Enea, seguendo il filo della letteratura e dei ritrovamenti archeologici. È la scommessa della provincia di Roma. L'obiettivo è mettere in piedi il primo parco archeologico del litorale esistente al mondo. A partire da nuove sorprendenti scoperte. «Dalle elaborazioni fatte attraverso rilevamenti fotografici», ci dice il presidente della provincia Enrico Gasbarra, «si è individuato un tempio sotto il depuratore di Torvajanica, il tempio Sol Indigens. Questa scoperta si va ad inserire in quanto già si sapeva sull'esistenza di siti che rimandano all'arrivo di Enea sul litorale romano. Dalla letteratura e dalla storia, infatti, si è individuato un tratto di costa, da Pratica di Mare a Pomezia, che ha una straordinaria importanza archeologica. A Pratica di Mare, l'antica Lavinium, si è già scavato negli anni passati, riportando alla luce il Santuario 13. Questi reperti hanno confermato quanto la tradizione letteraria e gli storici già sostenevano, e cioè che in quei luo-ghi Enea toccò terra. Di qui la grande idea che vogliamo attuare, riprendere tutti gli studi e le ricerche fatte fino ad oggi, ordinarle e continuarle, perché letteratura e archeologia ci stanno conducendo nella stessa direzione. Abbiamo messo in piedi una commissione composta di archeologi, urbanisti, storici, che possa condurre le ricerche fino ad oggi compiute ad un punto successivo». Un progetto che dovrebbe costituire un vero eproprio rilancio per il litorale romano. «Cento-trenta chilometri di costa», spiega Gasbarra, «che vanno da Civitavecchia a Nettuno, undici comuni, un territorio molto importante per il quale stiamo immaginando di creare un'Agenzia del Mare, con al centro un porto, quello di Civitavecchia, che si sta proponendo sempre di più come uno scalo crocerista fondamentale. Pertutto questo territorio un parco archeologico che riporti alla luce le vestigia di Enea potrebbe diventare una grande scommessa, il petrolio di questa zona». Intanto il "percorso di Enea" è già una realtà per gli alunni delle scuole di Pomezia, Ardea e del 13 Municipio, che dall'anno scorso lo conoscono e lo studiano, percorrendone tratti, ripetendo, attraverso i passi dell'Eneide e le ricostruzioni degli storici e degli archeologi, le tappe fondamentali, armati di cartine e di mappe. «Da questa conoscenza e dalla messa in comune di questo patrimonio culturalee archeologico si può partire per il recupero di quella parte del litorale oggi degradato dall'abusivismo, dalla costruzione indiscriminata di palazzine fino sul mare, come è accaduto a Torvajanica e a Pomezia. Noi vogliamo fare un forte investimento di denaro e di impegno nella promozione turistica. Purtroppo partiamo con le ali tarpate. Quest'anno l'Ente nazionale italiano per il turismo ha subito un taglio drastico, da 40 milioni di euro a 23 milioni per il 2005, di cui solo 3 sono destinati alla promozione del turismo italiano all'estero. Questo mentre la Spagna, dalla quale sono appena tornato, si appresta a spendere solo per la promozione ben 118 milioni di euro. E ciò, naturalmente, rischia di vanificare anche proposte belle e importanti come quella di ritrovare le tracce di Enea sulle nostre coste».
Parco archeologico sui passi di Enea
La provincia di Roma ha deciso di ricostruire i passi di Enea seguendo la letteratura e i ritrovamenti archeologici. L'obiettivo è mettere in piedi il primo parco archeologico del litorale esistente al mondo. Si è individuato un tempio sotto il depuratore di Torvajanica, il tempio Sol Indigens. La provincia ha messo in piedi una commissione per condurre le ricerche fino ad oggi compiute ad un punto successivo. Il progetto dovrebbe costituire un rilancio per il litorale romano, che va da Civitavecchia a Nettuno. La provincia vuole creare un'Agenzia del Mare con al centro il porto di Civitavecchia, che si sta proponendo come uno scalo crocerista fondamentale.
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