Gibellina. Il sindaco inizia la battaglia per fermarle. «Una provocazione, territorio offeso» Gibellina. L'ipotesi di una ricerca di idrocarburi in numerosi Comuni, tra cui Gibellina, che sorgono tra le province di Trapani, Agrigento, Palermo e molti dei quali sono stati devastati dal terremoto del 1968 e, dunque, sono da considerarsi ad alto rischio sismico, viene ritenuta "una offesa" dal sindaco Rosario Fontana. Con la sua presa di posizione, nettamente contraria alle trivellazioni, il primo cittadino ha così reso noto che la società «Enel Longanesi developments srl» ha avanzato la richiesta di potere cercare idrocarburi liquidi e gassosi in una vasta area anche della Valle del Belice. «Questa istanza - afferma adesso il sindaco Fontana - assume i contorni di una autentica provocazione e di una offesa nei confronti di un territorio ad alto tasso di sismicità e che a fatica ha avviato nel tempo la sua rinascita dopo i luttuosi eventi che l'hanno tragicamente segnato. Intervenire nel sottosuolo può suscitare criticità e pericoli di notevole portata. La ricchezza non va ricercata nel sottosuolo ma nella valorizzazione delle grandissime potenzialità espresse dal patrimonio culturale, dai beni artistici e paesaggistici e dall'ambiente». Nel terriroito del Trapanese i tentativi di effettuare ricerche di idrocarburi da parte di compagnie petrolifere varie si susseguono da anni e hanno sempre trovato la netta contrarietà di cittadini e amministrazioni comunali. Proposte in tal senso al Ministero dell'Ambiente e all'Assessorato regionale al Territorio e ambiente sono state avanzate per ricerche nell'entroterra del Castelvetranese e davanti alla costa che da Sciacca si estende sino a Selinunte, nel mare di Mazara, delle Egadi (in un'area vulcanica sottomarina) e in quello antistante Pantelleria, da dove era partita una mobilitazione di associazioni e cittadini. Il fronte del no alle trivellazioni è sempre stato compatto e le proteste dei politici, tra cui il sen. Antonio D'Alì, sono giunte tanto agli organismi regionali quanto a quelli statali. Posizione sulla vicenda un anno fa è stata presa anche dal Consiglio provinciale che ha sollecitato gli enti competenti sia ad «evitare che le trivellazioni in mare potessero arrecare danni all'ecosistema e prevedibili negativi contraccolpi all'economia turistica siciliana e trapanese in particolare» sia a votare normative volte alla salvaguardia del nostro ambiente marino. Questo perchè difendere la terraferma e il mare Mediterraneo dalle ricerche di idrocarburi e dalle conseguenti trivellazioni, evitando possibili disastri ambientali come quello accaduto due anni fa nel Golfo del Messico, vuol dire difendere la vita delle future generazioni e l'economia ecosostenibile dei territori. Margherita Leggio 29042012
SICILIA - Trivelle nel cuore della Valle del Belice
Il sindaco di Gibellina, Rosario Fontana, ha espresso la sua opposizione alle trivellazioni per la ricerca di idrocarburi nella zona, considerandole una "provocazione" e un'offesa al territorio. La società Enel Longanesi srl ha richiesto di poter effettuare ricerche in una vasta area, compresa la Valle del Belice, ma il sindaco ha ritenuto che ciò potrebbe suscitare criticità e pericoli di notevole portata. Fontana ha sottolineato l'importanza di valorizzare il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico del territorio e di proteggere l'ambiente.
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