Un viaggio sulla storia del cinema ed esposizioni contemporanee in vari siti la biblioteca comunale nellex chiesa di s. agostino Taormina. Va avanti il progetto del cosiddetto museo diffuso. L'assessore ai Lavori pubblici, Marcello Muscolino, assieme al segretario comunale, Michelangelo lo Monaco, hanno presentato a Palermo il progetto cantierabile dell'ambizioso progetto. Come si ricorderà, era stato indicato responsabile del piano d'intervento l'architetto, Lucia Calandruccio. Si conta che i lavori possano essere avviati anche alla fine dell'estate. Si tratta di un piano d'intervento importante e considerato interessante anche dal governatore Raffaele Lombardo. Taormina ha sbaragliato la concorrenza di tanti altri piani d'intervento. D'altra parte, a livello siciliano, i fondi a disposizione per tutti i progetti presentati erano solamente 18 milioni di euro. I locali in cui realizzare l'intervento saranno quelli della ex Pretura di corso Umberto (che viene, probabilmente salvata, definitivamente, dalla paventata vendita all'asta) ed inoltre, l'aula storica della biblioteca di piazza IX Aprile. Tale iniziativa era inserita nel "Po-Fers Sicilia 20072013, dell'assessorato regionale ai Beni culturali e dell'Identità siciliana. Tempo addietro è stato siglato un protocollo d'intesa con Sovrintendenza di Messina, Taormina Arte, Distretto Taormina-Etna e Archivio di Stato. Il piano è ambizioso e prevede, appunto, anche la riqualificazione strutturale dei locali dell'ex Pretura e della biblioteca. Nel primo sarà realizzato, grazie anche all'impegno di Taormina Arte, un museo del cinema. Sono previste intese anche con strutture museali come quella di Torino. Nel secondo complesso, è previsto un museo di attività contemporanee, che avrà anche il supporto di sofisticate apparecchiature multimediali. I locali, cosi attrezzati, potranno ospitare esposizioni temporanee ed itineranti. Non si sa ancora, invece, cosa sarà realizzato negli altri musei cittadini. Urge una valorizzazione del Palazzo Corvaja dove si trova la collezione dell'antiquario Giovanni Panarello ed inoltre del complesso della Badia vecchia, dove dovrebbero essere attuati alcuni interventi importanti di manutenzione ordinaria. Con la realizzazione del museo diffuso, potrebbe essere avviata una programmazione importante delle attività da svolgere a livello culturale e di prestigio che si dovrebbero organizzare in una cittadina ce fa del turismo il volàno della sua economia. Mauro Romano 27042012