«Abbiamo messo una pezza a una situazione di estrema illegittimità, visto che c'erano dipendenti con contratti a progetto da dieci anni». Ecco che Aldo Lamberti (nella doppia veste di presidente di commissione ed esponente del Pd) gira la frittata: di fronte ai timori di Giovanna Bianchi (Lega) e Paolo Caravati (Pdl) di possibili impugnazioni da parte dei due lavoratori del Maga che a inizio aprile non hanno accettato il passaggio a tempo determinato, rassicura: «Siamo molto più tranquilli adesso». Il tutto, sullo sfondo delle già preannunciate modifiche allo Statuto e di un annuncio del sindaco Edoardo Guenzani: «Caroli ha dato la sua disponibilità a dare le dimissioni da presidente della Fondazione Zanella, così che si possa distinguere il versante amministrativo da quello artistico». E il Mibac? «Resta - assicura il sindaco anzi, 8 nostra intenzione andare a battere cassa». PERSONALE Dai 31 dipendenti pre cura-dimagrante, con una spesa di 693mila euro e 679 ore coperte, alla situazione post primo maggio che vedrà sfoltito l'organico fino a un esborso da 498mi1a euro e un totale di 496 ore. «L'ex Gam copriva molte più ore rispetto a quelle previste in media per un museo spiega l'assessore Sebastiano Nicosia - la riduzione permette di abbattere i costi». FUTURO Confermata la mostra su Emile Bernard in autunno, dal primo cittadino arrivano rassicurazioni sul domani della galleria: «Abbiamo confermato il vecchio stanziamento e vogliamo darle un respiro più ampio». E sulle critiche rispetto a un Caroli poco attento a sponsorizzazioni e dintorni: «I valori aggiunti del passato sono quelli che hanno lasciato il Maga in braghe di tela commenta Guenzani rispondendo a Caravati ben vengano di nuove. Purché stiano nei budget».