Biennale Architettura. Ornaghi sotto tiro perchè non ha nominato il curatore. L'annuncio forse il 2 Decisione in extremis. Mancano solo quattro mesi. Galan: "il ministro ha fatto una procedura pubblica, Sgarbi fu nominato senza bando» VENEZIA - Dieci architetti in gara per il Padiglione Italia della Biennale Architettura. Mancano quattro mesi all'apertura, il 29 agosto, della rassegna che il direttore David Chipperfield ha voluto dedicare al tema Common Ground e il nome del direttore del padiglione italiano ancora non è stato reso noto. Questione di giorni, assicurano i bene informati: il 2 maggio nella conferenza stampa convocata a Roma alla facoltà di Architettura dell'Università La Sapienza il mistero sarà svelato. Perché il 28 o 29 aprile la Direzione Generale Paesaggio, Belle Arti, Architettura e Arte Contemporanee scioglierà la riserva e svelerà il nome dell'architetto curatore designato in base al progetto espositivo più convincente. La selezione è passata in sordina, perfino gli architetti blogger più impegnati a criticare l'assenza di nomina del direttore italiano non hanno notato che nelle settimane scorse sono partite dal Ministero dei Beni Culturali lettere che sollecitavano critici, architetti e storici dell'architettura a presentare progetti perla sezione italiana della tredicesima Biennale Architettura. E sulla rete, dal Giornale dell'Architettura agli autoconvocati su Facebook mobilitati dal giovane professionista romano Luca Diffuse, sono fiorite nelle scorse settimane proposte. E critiche. Tante critiche, «La Stampa» ha definito il ministro Ornaghi «tecnico senz'arte». «Ma forse vi siete dimenticati che la direzione generale ha invitato dieci architetti a presentare i loro progetti - fa notare il consigliere del ministro Franco Miracco - Ai primi di maggio saranno certi il nome del curatore e del progetto». E' il progetto a fare la differenza e a dare l'accelerata all'allestimento: il curatore sarà infatti designato, come dire, chiavi in mano, in base ai nomi, ai temi e alle idee proposti sul tema Common Ground che attraversa città, sostenibilità, nuovi territori. «Sgarbi era stato nominato senza bando né progetto, io non darei addosso ad Ornaghi che ha fatto una procedura pubblica per scegliere tra più progetti», sorride l'ex governatore del Veneto ed ex ministro alla Cultura Giancarlo Galan. Proprio quanto aveva auspicato a febbraio sul Giornale dell'Architettura l'ultimo curatore scelto con selezione nel 2008, Francesco Garofalo. Un concorso. Magari ad evidenza più pubblica.
Padiglione Italia, dieci architetti in gara
La Biennale Architettura si avvicina all'apertura il 29 agosto, ma il nome del curatore del Padiglione Italia non è stato ancora annunciato. La Direzione Generale Paesaggio, Belle Arti, Architettura e Arte Contemporanee ha convocato una conferenza stampa il 2 maggio per svelare il nome dell'architetto curatore designato. La selezione è passata in sordina, con dieci architetti che hanno presentato progetti per la sezione italiana della tredicesima Biennale Architettura. Il ministro Ornaghi ha fatto una procedura pubblica per scegliere il curatore, mentre l'ex governatore del Veneto e ex ministro alla Cultura Giancarlo Galan sostiene che la procedura è stata giusta.
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