Chiusa la gara del primo lotto I fondi. Primi sei milioni per le domus di Sirico del Marinaio dei Dioscuri Parete Rossa e Criptoportico Tra 70 giorni si conosceranno i nomi delle imprese edili ammesse al piano salvataggio Gara da record per i restauri a Pompei. Sono oltre sessanta, infatti, le offerte arrivate al ministero dei Beni Culturali per eseguire i lavori di restauro delle cinque Domus previsti dal primo lotto di interventi del Grande Progetto Pompei finanziato con 105 milioni di euro dall'Unione europea. Il bando di gara, pubblicato lo scorso 4 aprile sulla Gazzetta Italiana e su quella Europea, è scaduto ieri alle 14: le imprese edili hanno avuto dunque tempi strettissimi - così come previsto dalla procedura accelerata richiesta dal decreto 34, il decreto Bondi che ha fissato le linee dell'intervento straordinario per Pompei, e che verrà adottata anche per tutti i successivi bandi - per formulare l'offerta di lavoro con cui intendono restaurare la Casa di Sirico, quella del Marinaio, quella dei Dioscuri, quella della Parete Rossa e quella del Criptoportico. Adesso bisognerà attendere settanta giorni per conoscere quali, tra le decine di aziende interessate, potranno partecipare al piano di salvataggio per Pompei. Tocca alla Soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro nominare, secondo le norme previste dai regolamenti europei, le commissioni esaminatrici che a maggio cominceranno a riunirsi per decidere sull'assegnazione degli appalti tra gli oltre sessanta concorrenti. Una partecipazione da record, soprattutto se si considera che la cifra stanziata per questo primo «lotto» di lavori è di «appena» sei milioni sui 105 complessivi, destinati a portare gli Scavi fuori dall'emergenza entro il 31 dicembre 2015. Nonostante crolli e degrado, la città romana vecchia di venti secoli è il sito archeologico più importante del mondo e partecipare ad un progetto di salvataggio voluto dall'Unione Europea e sollecitato e sostenuto dall'Unesco è un impegno prestigioso. Soprattutto con la fame di commissioni, lavoro e liquidità di questo momento di crisi. I primi cantieri, dunque, apriranno tra la fine di giugno e i primi di luglio sotto la rigida sorveglianza della task force guidata dal prefetto Fernando Guida. Obiettivo del Protocollo di Legalità firmato lo scorso 5 aprile dal prefetto di Napoli Andrea De Martino e dalla Soprintendente, è fare in modo che nemmeno un euro di quelli stanziati possa finire nelle mani della criminalità organizzata I tecnici del ministero, con il sostegno di Invitalia, la società inhouse del Mibac guidata da Domenico Arcuri stanno lavorando al secondo lotto di bandi che riguardano lavori per la messa in sicurezza idrogeologica del costone a ridosso di Via dell'Abbondanza, nelle Regiones maggiormente a rischio, la VI, la VII, la VIII e interventi di restauro architettonico-strutturale degli edifici della Regio VIII. Saranno pubblicati nel mese di luglio e avranno gli stessi ristretti tempi di scadenza. Mentre negli Scavi si stanno eseguendo i primi rilievi idrogeologici, tecnici del ministero e della Soprintendenza stanno ultimando la scheda di rilevamento che permetterà di eseguire rilievi dettagliatissimi. In via di progettazione è anche il nuovo sistema di videosorveglianza.
Corsa a Pompei sessanta offerte per il restauro
Il primo lotto del Grande Progetto Pompei, finanziato con 105 milioni di euro dall'Unione europea, è stato chiuso. Sono state ricevute oltre sessanta offerte per eseguire i lavori di restauro delle cinque Domus previsti dal bando. La Soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro dovrà nominare le commissioni esaminatrici per decidere sull'assegnazione degli appalti tra gli oltre sessanta concorrenti. I lavori dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2015. Il secondo lotto di bandi, che riguarda lavori per la messa in sicurezza idrogeologica del costone a ridosso di Via dell'Abbondanza, sarà pubblicato nel mese di luglio.
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