Foggia. Gli ambientalisti esultano, la Regione Puglia tira un sospiro di sollievo: l'asta per vendere alcuni ettari delle isole Tremiti per costruire case popolari è andata deserta. I termini scadevano alle 13 di ieri, al Comune non è pervenuta alcuna offerta. Il bando era stato pubblicato dal commissario prefettizio, Carmela Palumbo (alle Tremiti si vota il 6 e 7 maggio prossimi), con l'obiettivo di coprire gran parte del deficit comunale, incassando almeno quattro milioni di euro. «Nessuna cementificazione - aveva spiegato alcune settimane fa il commissario - ho solo emesso un bando pubblico relativo ad una procedura già definita prima che arrivassi. Si tratta di un Piano di edilizia popolare, che ha la sua utilità sociale. Con i soldi ricavati si potrà coprire gran parte del deficit comunale: l'alternativa sarebbe stata la dichiarazione di dissesto». Ma l'iniziativa aveva provocato non poche polemiche. Ora che l'asta è andata deserta, il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, ha chiesto l'intervento del ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, e del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, perché vengano dichiarate inedificabili quelle aree delle Tremiti sulle quali sarebbe ancora possibile costruire. «Pericolo sventato. Sono felice» è stato il primo commento dell'assessore regionale della Puglia all'Assetto del territorio, Angela Barbanente, quando ha saputo che l'asta era andata deserta. L'assessore ricorda che quell'area «è destinata ad edilizia residenziale pubblica e la vendita avrebbe poi comportato l'esproprio di quei terreni per legge per poter fare alloggi di edilizia residenziale pubblica». In parole povere «una cosa assurda». Una vicenda che, per Barbanente, dovrebbe servire «a far capire a chi eventualmente avesse avuto intenzione di fare il furbo, che non doveva andare avanti». 26042012