L' ASSESSORE all' Urbanistica della Regione Puglia, Angela Barbanente, non cede di un millimetro: «Quanto sta accadendo alle Tremiti, mi sembra tutto surreale». La Regione, insomma, s' è messa di traverso sul bando comunale che si chiude oggi alle 13 e mette all' asta tredici terreni edificabili, sette ettari parendo da una base di quattro milioni di euro. Angela Barbanente è determinata a impedire che nell' arcipelago che rientra anche nel territorio del parco nazionale del Gargano, si possano vendere aree pubbliche per fare cassa e rimettere ordine nei conti di un Comune commissariato e alla vigilia delle elezioni. Nelle ultime settimane c' è stata una fitta corrispondenza tra il commissario prefettizio Carmela Palumbo e gli uffici regionali. Ma non è servito a molto. Cosa c' è di surreale, assessore Barbanente? «Il fatto che le aree pubbliche che si mettono all' asta sono destinate a un piano di edilizia economica e popolare. Trovo surreale che per mettere quelle aree all' asta, le si debba vendere per fare cassa ma poi le si debba riacquistarle con un esproprio per realizzare quel piano di edilizia per costruire case per famiglie a basso reddito». Cosa non la convince del bando? «Non è chiaro come l' amministrazione comunale consideri compatibile la vendita delle aree con la disciplina di legge dell' edilizia economica e popolare, che al contrario prevede l' espropriazione dei suoli e la successiva concessione o vendita». Il bando, però, spiega che il fabbisogno abitativo sarà comunque garantito. «Ripeto: non è chiaro. La gara è aperta a soggetti indifferenziati, che non hanno i requisiti richiesti per l' edilizia residenziale pubblica, e che quindi, si presume, dovrebbero poi a loro volta cederei suoli agli assegnatari degli alloggi. E dove sarebbe il contenimento dei costi? E come verrebbero determinati i prezzi popolari che sono alla base della "167" se l' asta, per sua natura, fa lievitare il costo dei suoli e quindi del prezzo di cessione successivo?». Lo stop Chi autorizzerà eventuali opere? Ricordiamo che stiamo parlando di un' area protetta. Ci sono pareri paesaggistici da dare Aggiudicarsi i suoli non basta Cosa hanno risposto dalle Isole Tremiti? «Con risposte non esaustive sul rispetto delle finalità di quel piano che, ripeto, deve soddisfare i fabbisogni abitativi dei residenti. Anzi: intanto ci sono le autorizzazioni a costruire in quelle aree, proprio perché c' è un interesse generale che è quello di dare case a prezzi equi a famiglie a basso reddito. È bene chiarire che senza quell' interesse generale, con il pronunciamento favorevole anche del comitato urbanistico regionale, il piano di edilizia economica e popolare che autorizza le ruspe e le gru per costruire case sull' isola, non ci sarebbe stato». Si può sempre fare una variante per rendere appetibile ciò che allo stato potrebbe non apparire conveniente? «E chi le autorizzerà? Le Tremiti sono un' area protetta. Ci sono pareri paesaggistici da dare. Aggiudicarsi i terreni non basta». Cosa propone di fare? «Abbiamo invitato le Isole Tremiti a riesaminare l' attività amministrativa posta in essere e a valutare l' opportunità ad esercitare l' autotutela. Quei terreni devono restare pubblici perché l' interesse generale è di costruire case popolari». Ma non è un interesse generale anche rimettere in ordine i conti del Comune visto che la legge consente questo tipo di alienazioni? «Si possono usare altri cespiti. Si può agire sul mercato delle seconde case che alle Isole Tremiti è molto fiorente. Si può ritoccare la Tarsu. Le Isole Tremiti sono un comune turistico, tra i più apprezzati, anche fuori dai confini regionali, una potenzialità che in Puglia hanno pochi Comuni».