Le offerte da presentare entro il 25 aprile Sono terreni delle isole di San Domino e San Nicola Il cartello «Vendesi» non è mai stato rimosso. E così nel piccolo arcipelago delle Diomedee il 28 aprile prossimo i terreni edificabili di proprietà comunale saranno ceduti al miglior offerente. Nonostante le polemiche di quindici giorni fa, lo sconcerto espresso dall'assessore regionale all'Urbanistica, Angela Barbanente: «Le Tremiti non saranno toccate, questo è certo»; il bando di gara per l'alienazione dei beni comunali non è stato né revocato, né modificato. E la Regione Puglia formalmente non è mai intervenuta per bloccare la vendita anche se ieri ha inviato una lettera per ribadire la propria contrarietà. L'AVVISO - Tre giorni fa il dirigente del settore Urbanistica e Patrimonio del Comune delle Isole Tremiti, Mario Giannetta, ha firmato un avviso pubblico con il quale si ricorda che il termine di scadenza del bando, per presentare le offerte per i terreni in vendita, scade domani alle 13. Dunque, anche se la giornata è festiva gli uffici resteranno aperti per protocollare le richieste. Poi tre giorni dopo, pubblicamente, si apriranno le buste e si procederà alla vendita. Insomma tutto come previsto. «La Regione ci ha chiesto solo notizie per verificare la conformità del bando. Indicazioni assunte dal dirigente dell'assessorato regionale - spiega il commissario prefettizio, Carmela Palumbo - invece dall'assessore Barbanente non abbiamo mai ricevuto nulla». Ma ciò che ci tiene a sottolineare il commissario prefettizio è che quel bando ricalca perfettamente il piano approvato dalla Regione, uno strumento urbanistico approvato. Il piano in questione è quello di edilizia economica e popolare San Domino e San Nicola che ha avuto tutti i pareri necessari alla sua attuazione, compreso quello più importante, quello dell'assessorato regionale guidato dalla Barbanente. E forse è per questo che la Regione non si è mossa. I TERRENI - Quindici giorni fa la notizia dei terreni comunali messi in vendita aveva avuto un'eco nazionale per ciò che l'arcipelago rappresenta da un punto di vista paesaggistico e dell'ecosistema, per i rischi connessi alla vendita di terreni sui quali poi sarà possibile costruire. Sette ettari nelle due isole maggiori, San Domino e San Nicola, che nelle casse deficitarie del Comune frutteranno 4milioni e 70mila euro. In vendita ci sono 31.585 metri quadrati a San Domino e poco più di 37mila a San Nicola. I primi a ribellarsi erano stati i tremitesi, non tanto perchè quei terreni fossero stati messi in vendita, ma perché non avevano ottenuto un diritto di prelazione all'acquisto dei lotti. Come dire siamo solo noi in grado di tutelare l'isola da possibili speculatori. Ma i debiti lasciati dall'ex sindaco, Giuseppe Calabrese, hanno indirizzato diversamente l'attuale commissario prefettizio. Attualmente la popolazione residente non supera i 500 abitanti, per chi dunque costruire nuove case? E visto quanto accaduto recentemente in altri centri del Gargano con piani e lottizzazioni approvati dai Comuni e poi sequestrati dal Nucleo ambientale dei Carabinieri per violazioni e abusi, il rischio di una cementificazione non è peregrina. Soprattutto perché spesso i sequestri arrivano quando i palazzi sono già belli e finiti. Queste le preoccupazioni che ai primi di aprile avevano sollevato associazioni, ambientalisti. Silenzio invece dall'ente parco di cui le Tremiti sono parte integrante con la riserva Marina, storicamente la seconda riserva istituita in Italia.