Il sindaco , che aveva chiesto al governo di poter destinare ledificio alla città, ha fatto un sopralluogo con la soprintendente Marino Ledificio è in condizioni ancora peggiori e poche parti potrebbero essere ricostruite Costa San Giorgio, "mission impossible". Il sindaco Renzi piomba nellex caserma sulla collina del Forte Belvedere, accompagnato dai super tecnici di Palazzo Vecchio, per un sopralluogo informale nellex scuola di sanità militare di proprietà del Demanio. Una delle caserme che più volte nei mesi scorsi ha "reclamato" a nome di Palazzo Vecchio di fronte al governo, convinto della possibilità di realizzarci case per le giovani coppie. E una visita di un paio dore che il sindaco compie insieme alla soprintendente Alessandra Marino e al direttore dellagenzia del demanio della Toscana Stefano Lombardi. Però salta fuori che per rimettere a posto lex scuola di sanità militare servirebbero tra i 40 e i 50 milioni di euro. Non più i 25-30 milioni che si ipotizzava potessero bastare una decina danni fa, quando ancora si parlava del progetto di portarci archivi e uffici della Soprintendenza ai tempi di Paolucci e Lolli Ghetti. Oggi le condizioni della struttura (ci sono circa 30 mila metri quadri di spazi coperti e altri 20 mila scoperti) sono ulteriormente peggiorate e, come ha spiegato larchitetto Marino, un eventuale progetto di recupero dovrebbe inevitabilmente tenere in considerazione la ristrutturazione e il ripristino dellaccesso allantico convento presente dentro la struttura. Non solo: sarebbero ben poche le parti che potrebbero essere abbattute e ricostruite, il grosso andrebbe rimesso in sesto senza toccare limpianto strutturale. Chi si sognerebbe di acquisire, in questo momento, una caserma il cui costo di ristrutturazione di partenza è così alto? E stato lo stesso direttore dellagenzia del demanio a spiegare del resto che al momento non esistono vere e proprie trattative con gruppi privati per la cessione. Vista la stima "monstre" per il rifacimento, sembra complicarsi anche la possibilità che sia il Comune, semmai demanio e governo optassero per la cessione, a pagare la ristrutturazione della vecchia caserma.