Decisione del commissario, ora lultima parola spetta alla Regione Passo avanti del progetto Pizzarotti Emiliano: "Grave danno per il quartiere Libertà" Il progetto della Cittadella della giustizia fa un altro passo in avanti. Mentre la politica discute di sedi provvisorie per gli uffici giudiziari, la proposta di complesso unico avanza. Forte della sentenza del Consiglio di Stato, che ha espropriato il Comune di qualsiasi potere decisionale, il commissario ad acta, Giuseppe Albenzio, adotta la variante al piano regolatore generale necessaria per realizzare lopera nella zona del Tondo di Carbonara. Si tratta di un passaggio cruciale, forse decisivo. La variante, adottata ieri, di fatto fa cadere un altro ostacolo verso la realizzazione dellopera progettata dallimpresa Pizzarotti. Il sindaco Michele Emiliano ne è consapevole, ma riconosce di non potersi più opporre. «La decisione del Consiglio di Stato - spiega - è presa e consentirà di realizzare il progetto dellimpresa Pizzarotti. Si tratta di un grave errore sia sul piano urbanistico sia sul piano sociale, che priverà il quartiere Libertà della sua principale risorsa economica, rappresentata dal tribunale. Ciononostante, noi rispettiamo le sentenze. La parola passa adesso alla Regione». Lultimo vero baluardo, considerato che il Comune è fuori gioco per effetto della sentenza del Consiglio di Stato, potrebbe essere proprio la Regione. Lassenso dellassessorato regionale allurbanistica è necessario perché il commissario ad acta possa procedere allapprovazione definitiva della variante al piano regolatore. Un passaggio necessario, visto che una parte dellarea su cui limpresa Pizzarotti intende realizzare la Cittadella della giustizia è destinata ad «attività primarie e secondarie», ossia allagricoltura e allindustria e al terziario. Con la variante adottata ieri, larea - così scrive lavvocato Albenzio nel provvedimento - viene destinata «alle sedi giudiziarie, ivi comprese le strutture carcerarie e servizi connessi alle attività giudiziarie, nelle quali è ammessa la costruzione di edifici destinati alle attività giudiziarie ordinarie, minorili, amministrative, tributarie e carcerarie, con ogni relativa infrastruttura a servizio delle stesse attività giudiziarie», nel rispetto di una serie di prescrizioni. Fra queste ultime, la più importante riguarda la tutela del sito storico-archeologico di villa Lamberti. Inoltre, il commissario ad acta precisa che le aree oggetto di variante «saranno sottoposte ai vincoli di inedificabilità per la parte in cui ricadono nei limiti delle aree» sottoposte a vincolo idrogeologico. Il Comune assiste impotente allaccelerazione imposta dal commissario ad acta, che in questo caso agisce con i poteri del consiglio comunale. Liter giudiziario è stato percorso fino allultimo gradi di giudizio. Né può tornare utile, da questo punto di vista, lazione promossa dallamministrazione comunale dinanzi alla Corte europea. La procedura, pure dichiarata ammissibile, potrà portare alla condanna del governo italiano per violazione delle norme comunitarie sulla libera concorrenza (la ricerca di mercato in cui prevalse il progetto dellimpresa Pizzarotti non aveva le caratteristiche di un bando di gara europeo). In nessun caso, però, potrà fermare lazione del commissario ad acta. A meno che non ci pensi la Regione.