L'esilio dell'obelisco di Axum sta per finire. La gigantesca stele funeraria di pietra basaltica scura, fatta portare in Italia 68 anni fa da Benito Mussolini e da un paio d'anni rinchiusa in un hangar non lontano dall'aeroporto di Fiumicino, rientrerà in Etiopia entro la fine di aprile. Destinazione: Axum, poverissimo villaggio non lontano da Adua, al confine con l'Eritrea, dove fu presa nel 1937, già spezzata in tre parti, e poi trasportata in Italia per celebrare i 15 anni della marcia su Roma. All'arrivo in Italia l'obelisco fu posto davanti alla sede del ministero per l'Africa italiana, diventato nel dopoguerra sede della Fao, dove è rimasto fino a due anni fall trasporto avverrà con un Antonov 124, il più grande aereo da trasporto del mondo : tre voli - il primo nella prima decade di marzo, gli altri a seguire a venti giorni di distanza l'uno dall'altro. Ogni volo trasporterà uno dei tre tronconi nei quali la stele, lunga 24 metri, è stata divisa. Costo dell'operazione - trasporto, smontaggio e rimontaggio compresi - circa sei milioni di euro. Sotto l'egida dell'Unesco e nell'ambito di un piano per la risistemazione del sito archeologico di Axum. L' operazione - trasporto, smontaggio e rimontaggio del monumento, rifacimento delle strade e della sconnessa pista, dell'aeroporto di Axum - costerà sei milioni di euro, poco meno di dodici miliardi di vecchie lire. Nel 2002 l'Etiopia - che già aveva preparato la grande buca destinata ad accogliere ad Axum l'obelisco - non aveva esitato, per ottenere la restituzione della stele, a chiedere l'intervento dell'Unesco. Come risposta, l'allora sottosegretario ai beni culturali Vittorio Sgarbi aveva annunciato che, se il governo italiano avesse restituito la stele, si sarebbe dimesso. Contrari alla restituzione anche numerosi esponenti di Alleanza Nazionale, a cominciare dall'ex parlamentare Domenico Gramazio. Paradossalmente, proprio un ministro degli esteri ed un sottosegretario di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini e Alfredo Mantica, hanno messo fine alla lunga telenovela relativa alla restituzione della stele. Fini e Mantica hanno scelto il rispetto del trattato di pace del 1947 e questo, si osserva in ambienti non italiani dell'Unesco, non potrà non essere apprezzato dai paesi del continente nero, che denunciano spesso «comportamenti, colonialistici» nei loro confronti.
Rispedire l'obelisco in Etiopia ci costerà 6 milioni di euro
L'obelisco di Axum, una stele funeraria di pietra basaltica scura, è stata restituita all'Etiopia dopo 68 anni di esilio in Italia. La stele, che era stata portata in Italia da Benito Mussolini nel 1937, era stata posta davanti alla sede del ministero per l'Africa italiana e successivamente trasferita in un hangar vicino all'aeroporto di Fiumicino. La restituzione è stata possibile grazie all'Unesco e costerà circa 6 milioni di euro. La stele sarà trasportata in Etiopia con un Antonov 124 e sarà riattaccata al suo posto originale.
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