Rinforzo dei muraglioni a mare, potature, pergolati da risistemare: fondi stanziati dal ministero Alberi da potare, alberi d'alto fusto da sostituire, prati erbosi da ripristinare, il "parterre" davanti alla caffetteria da ripiantare dopo che tutte le aiuole erano state attaccate da un fungo, e poi muretti da rinforzare, pergolati da dipingere, panchine e cestini da disseminare per i turisti: è un restauro imponente quello che aspetta il parco di Miramare. La Soprintendenza ha 1,2 milioni di euro stanziati dal ministero dei Beni culturali (fondi del lotto) per questo intervento, per il rinforzo dei muraglioni lato mare che si stanno sgretolando, per il ripristino delle preziose "serre storiche" in cui ormai è assodato che i colibrì sono ospiti abusivi. E nell'accordo da 600 mila euro per le "serre nuove" (che sono in realtà ex casette dei giardinieri costruite negli anni '60 e dunque di nessun vero valore) che la Direzione regionale ha stretto con la Regione ci sono adesso anche i dettagliati progetti. Il rinforzo dei muraglioni del castello, il cui lavoro propedeutico di studio è stato affidato al Dipartimento di geoscienze dell'Università per un esame della situazione statica, costerà 164 mila euro, l'intervento sul verde quasi 400 mila, altri 256 mila serviranno per il riassesto dei viali e per vari manufatti. Le serre storiche (200 mila euro) dovrebbero tornare all'originaria preziosa fattura, e ospitare di nuovo le rare essenze arboree che vi aveva piantato Massimiliano d'Asburgo. Per le casette ex giardinieri (600 mila euro regionali) il progetto indica tutti gli interventi tecnologici per allestire un nuovo habitat tropicale per i colibrì. Sempre che l'operazione vada in porto. Intanto il soprintendente Luca Caburlotto (che nel giro di valzer delle poltrone dal 7 maggio cesserà anche l'ultimo dei tanti "interim" che ha sostenuto in Veneto) è andato a guardare il contatore dell'acqua fatto installare per la conta dei consumi attribuibili ai colibrì, che notoriamente ha sfrattato come abusivi: «Da marzo 2011 a oggi sono 3395 metri cubi, 8 al giorno, tutti ancora a carico della Soprintendenza» avvisa. E non basta, perché «da 40 anni non s'era fatta manutenzione, abbiamo scoperto gravi perdite dalle tubazioni dopo aver fatto installare ad Acegas un misuratore notturno». Per non pensare ai colibrì, Caburlotto ha intanto messo in cantiere anche il restauro della zona d'ingresso del castello, il biglietto da visita.