Al concorso ha risposto un unico dirigente che però poi ha scelto la Calabria Da indire un nuovo bando, ma sarà per un "interim": due sedi in contemporanea. Non ci sarà un nuovo soprintendente titolare dei Beni paesaggistici e architettonici. Trieste (e la regione) avranno solo un "interim". Bisogna ancora cercare, con un nuovo bando del ministero dei Beni culturali, un soprintendente che voglia assumersi il doppio incarico, a mezzo tempo. La squadra di palazzo Economo, dopo lunghi anni di organici traballanti, aveva appena trovato una sua stabile conformazione con tre soprintendenti titolari, ma i tentativi andati a buon fine di Luca Rinaldi, che non appena si è aperta una posizione ha ottenuto il trasferimento a Torino, lasciano di fatto vacante il settore, cruciale, di paesaggio e architettura. Rinaldi, trasferito qui dalla Lombardia, aveva fatto causa al Tar per andarsene da Trieste, perché per il ministero è soprintendenza classificata "di stipendio B", e cioè più basso, e l'architetto aveva preteso e ottenuto di conservare il livello precedente. II Mibac ha emesso il bando di concorso per sostituirlo. Ha risposto all'appello un unico dirigente, in servizio a Roma. «Il collega - dice il direttore regionale dei Beni culturali, Giangiacomo Martines - aveva però dato due preferenze di sede: Friuli Venezia Giulia e Calabria. Io e il direttore della Calabria ce lo siamo dunque contesi con una lunga battaglia. Ma la prima sede indicata era proprio la Calabria, e così il candidato è andato in Calabria. Da Roma del resto è più facile raggiungere quella regione che non la nostra...». Nel frattempo il Mibac ha assunto una certa schiera di architetti per colmare carenze di organico ormai gravi. Ma mentre si combatteva sul fronte della Calabria, tutti i nuovi arrivati hanno fatto i concorsi e ottenuto un posto. Martines: «Non c'è più nessuno disponibile, il ministero deve fare un nuovo bando, e stavolta solo per un "interim"». Uno da dividere in due. Tra i papabili c'è Sabina Ferrari, soprintendente ai Beni paesaggistici e architettonici del Veneto orientale, ma ci vorranno almeno due settimane prima che scada il bando e si conosca l'esito. Ed è questione rilevante, perché questa Soprintendenza è titolare di pareri, valutazioni, permessi e bocciature che riguardano il patrimonio architettonico, le sue trasformazioni, e gli assetti urbanistici fino ai piani regolatori. Senza quella firma non si apre un cantiere. Che cosa accade dunque in assenza del titolare? «Molti premono perché io subentri - afferma Martines -, ma non è possibile per legge. Oggi i direttori regionali sono funzionari del ministero, capi dell'ufficio, non dei "super-soprintendenti". Dovrei farmi un autodecreto, non è possibile. Solo in casi davvero eccezionali il direttore regionale può avocare a sè una funzione. Quindi per adesso sono i funzionari a esaminare le varie pratiche».