Invocare sintomi da sindrome di Stendhal non ha evitato l'arresto a un cinquantunenne spagnolo che sabato pomeriggio, in una galleria di via Ventura, il distretto più à la page del Fuorisalone, ha divelto un'opera d'arte contemporanea e se l'è infilata nello zaino. Ladro anomalo Fernandez Carlos V.: non ha cercato di fuggire, e quando è arrivata la polizia si è giustificato sostenendo d'aver agito spinto da un «impulso irrefrenabile». Un comportamento che rientrerebbe anche nella reazione psicosomatica ad opere d'arte di straordinaria bellezza descritta a inizio '800 dall'autore de "Il rosso e il nero" e accolta dalla psichiatria nei primi anni '80. Però lo spagnolo non si trovava agli Uffizi (Firenze è la città ove si sono registrati gran parte dei casi), ma alla galleria d'arte contemporanea Mimmo Scognamiglio, e, soprattutto, l'opera, dell'artista olandese Tjep (al secolo Frank Tjepkema) e di nome «Bling Bling», consiste in un pendente lungo circa 20 centimetri, a forma di croce composta da loghi sovrapposti di prodotti global (dai Kleenex alla Coca Cola) in acciaio placcato oro. Molto simile, insomma, a un grosso gioiello, e del valore di circa 500 euro. Il turista ha estratto un taglierino, recidendo lo spago che lo teneva appeso a un manichino in camicia, e l'ha messo in saccoccia. L'operazione è stata notata da un altro visitatore, che ha avvertito la proprietaria della galleria, che a sua volta ha avvertito le Volanti. Gli agenti, preso atto dell'«impulso irrefrenabile», hanno arrestato lo spagnolo per tentato furto aggravato dal danneggiamento: sostituire lo spago, ha spiegato la titolare, costringerà a modificare l'opera d'arte.