Una porzione di muro di epoca romana, intonacato e dipinto nel famoso rosso pompeiano, ha ceduto negli scavi di Pompei. Il crollo, segnalato ieri da un custode e confermato ieri, è avvenuto nel Regio V, in una domus chiusa al pubblico. Sul posto sono intervenuti già venerdì i Carabinieri ed ieri l'area è transennata. "La Soprintendenza conferma l'ennesimo crollo a Pompei, colpita nell'ultima settimana da un'ondata di maltempo: ormai c'è da chiedersi quanti muri dovranno cedere, quante piogge e quante nevicate dovremo aspettare per vedere un'inversione di tendenza sul finanziamento statale della tutela dei beni culturali", afferma in una nota Giulia Rodano, responsabile nazionale Cultura e Istruzione dell'Italia dei Valori. "Lo abbiamo detto più volte pubblicamente e lo ripetiamo oggi - continua Rodano - Senza un programma statale ordinario, continuativo, di conservazione e restauro dei nostri siti archeologici, gli interventi straordinari sostenuti spora-dicamente con fondi europei o privati, rischiano di essere del tutto ininfluenti sulla tenuta del nostro patrimonio. L'alternativa c'è e l'Italia dei Valori la sostiene da tempo, con una mozione già depositata in Parlamento: "finanziare il bilancio del MiBac con un'aliquota di scopo sui giochi di Stato, con una revisione profonda del programma di acquisto degli aerei F-35, con i proventi dell'asta delle frequenze televisive". "I margini di intervento ci sono - conclude Rodano - Quello che manca è una presa di coscienza della situazione da parte del governo Monti e del ministro Ornaghi, che non più tardi dell'altro ieri si limitava a candidare il MiBac alla 'regia' degli interventi privati, senza riconoscergli il ruolo di primo attore della tutela, che la stessa Costituzione gli affida all'articolo 9".
Nuovo crollo a Pompei, cede muro di epoca romana in rosso pompeiano
Un muro di epoca romana, intonacato e dipinto nel rosso pompeiano, è crollato negli scavi di Pompei. Il crollo è avvenuto nel Regio V, in una domus chiusa al pubblico. I Carabinieri e i custodi sono intervenuti. La Soprintendenza ha confermato il crollo e ha espresso preoccupazioni per la tenuta del patrimonio culturale italiano. Giulia Rodano, responsabile nazionale Cultura e Istruzione dell'Italia dei Valori, ha criticato il governo per la mancanza di finanziamenti per la tutela dei beni culturali. Ha chiesto un programma statale ordinario di conservazione e restauro e ha proposto di finanziare il bilancio del MiBac con un'aliquota di scopo sui giochi di Stato.
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